PESCARA «Fini vuole ancorare Futuro e Libertà a destra? Io invece mi candido per D’Alfonso». Gianni Teodoro è netto, dopo l’intervista del fondatore di Fli, nonché ex presidente della Camera dei deputati, Gianfranco Fini, rilasciata, martedì scorso, al Corriere della Sera, nella quale ha annunciato che se dovesse tornare in politica, manterrebbe il partito nell’area di destra. «Noi siamo alternativi al Pdl», precisa il capogruppo Fli in consiglio provinciale, «e se il panorama politico rimane così com’è, noi non possiamo collocarci in quell’area». Torna all’antico, Teodoro, come quando, ormai ex assessore comunale di Forza Italia, alle amministrative del 2003, al turno di ballottaggio, contro il candidato sindaco del centrodestra, Carlo Masci, scelse di appoggiare il futuro sindaco Luciano D’Alfonso, candidato del centrosinistra. E annuncia la sua discesa in campo, con una lista civica di cui sarà capolista, che affiancherà D’Alfonso, qualora sia lui il candidato del centrosinistra alle regionali del 2014. «Diciamo che sarà una lista civica “Per D’Alfonso presidente”», continua l’ex vicesindaco proprio nella prima giunta D’Alfonso. «Il fatto è», specifica, «che con questo centrodestra, essendo ancora presente Berlusconi, noi non possiamo esserci. Qualora dovesse maturare un polo moderato più europeista, successivamente potremmo avviare una riflessione. Ma per ora la direzione che prendiamo è all’opposto». La critica è poi rivolta al centrodestra abruzzese. «Chiodi», dice riferendosi al presidente della giunta regionale, «ha cancellato Pescara dalla sua agenda, mentre è stato inerte nella promozione culturale. Per non parlare dell’occupazione, per la quale l’Abruzzo è l’ultima regione nella fruizione dei fondi europei, e della sanità. Per curarsi i cittadini sono costretti a lunghe attese o ad andare fuori regione».