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Pescara, 20/03/2026
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Data: 26/10/2013
Testata giornalistica: Il Centro
Fondi sisma, la ricetta del centrodestra. I veterani Giuliante, De Matteis e Ricciuti si riprendono la scena dopo la sortita degli Under 40: «Ecco dove trovare i soldi»

L’AQUILA La fuga in avanti degli Under 40, i quali si accreditano il successo di aver messo a sedere allo stesso tavolo Giuliante e De Matteis (il che non è poco) viene subito rintuzzata dai veterani del centrodestra aquilano che si riprendono la scena. Con loro anche Luca Ricciuti, oltre a Corrado Ruggeri e ai più giovani Emanuele Imprudente e Daniele Ferella. Si notano, al tavolo, le defezioni dei suddetti Under (Alessandro Piccinini, Guido Quintino Liris e Luigi D’Eramo) forse non casuali. Comunque sia, la battaglia per i fondi – sottesa a quella contro l’«isolazionismo» del sindaco Massimo Cialente – rimette insieme le varie anime del centrodestra. Non siamo ancora al partito unico, né al gruppo unico di opposizione in consiglio comunale, ma le grandi manovre, anche in vista delle Regionali, sono cominciate anche in questa parte politica. La ricetta del centrodestra, già esplicitata, viene ribadita prendendo in esame un articolo del quotidiano economico Il Sole 24 Ore. «L’Emilia ha i soldi ma non riesce a spenderli, per le pastoie burocratiche purtroppo a noi ben note», afferma De Matteis. «Torniamo a chiedere che i fondi vengano anticipati a favore della ricostruzione dell’Aquila, visto che ci sono 900 milioni di lavori approvati e il meccanismo di lavorazione delle pratiche è ormai funzionante. L’isolazionismo di Cialente e Pezzopane, che è atteggiamento diverso da quello di Lolli, non porta a nessuna parte. Anzi, loro girano a vuoto. Le polemiche non c’interessano: serve unità. I fondi stanziati finora non sono altro che un’anticipazione di quelli già previsti nell’ambito del famoso miliardo e 200 milioni che fu sbandierato dal sindaco come un grande successo. Quindi bisogna percorrere altre strade». A entrare nel merito è Giuliante, che fa riferimento alle accise sulla benzina ma va oltre. «La class action da lanciare potrebbe essere quella che contesta l’applicazione dell’Iva sulle accise. Dell’aspetto della ripetibilità dell’Iva male applicata si stanno occupando in tanti in Italia, tra cui il Codacons, con riferimento all’Abruzzo. La strada concreta da percorrere è quella di ottenere finanziamenti senza che le tasse aumentino». Nel frattempo Chiodi contatterà l’omologo emiliano Errani per spiegargli l’operazione. Ricciuti, infine, ribadisce l’importanza della battaglia da condurre in Europa per superare lo scoglio del patto di stabilità «che non deve contare se c’è un terremoto. I nostri parlamentari devono andare fino in fondo: o il governo si adegua o non avrà il loro voto di fiducia».

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