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Pescara, 15/05/2026
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Data: 04/04/2007
Testata giornalistica: Trambus
Da gomma a ferro,
ma solo le merci di Maurizio Sgroi

"Uno dei grandi obiettivi del nostro Paese ed un compito preciso del nostro ministero è riuscire a trasferire quote più importanti di traffico merci dalla gomma alla ferrovia ed anche al mare". Lo ha detto il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi al termine della visita ufficiale all'interporto sud Europa di Maddaloni- Marcianise. Qualcuno avrà la sensazione di averla già sentita. E infatti la petizione di principio del ministro è vecchia almeno quanto lui e affonda le sue radici nella scelta politica di privilegiare il trasporto su gomma - in larga parte privato - rispetto a quello su ferro, del tutto pubblico. Il fatto che tale scelta fosse legata alla volontà di spingere il settore automobilistico - leggi Fiat e Pirelli - è argomento che ormai appartiene alla storia. E che tuttavia conserva un margine di attualità: conferma, vale a dire, che è possibile scegliere un modello di sviluppo anziché un altro. E che la politica non è mai neutra in questi processi. Tanto è vero che per il ministro "si tratta di un discorso che riguarda molto il piano industriale, sul quale si sta ragionando molto con Ferrovie dello Stato, perché - ha spiegato - bisogna creare le condizioni affinché questo trasferimento avvenga". Detto ciò, il ragionamento si può trasferire dalle merci alle persone, visto che di questi tempi non c'è poi una gran differenza in termini di Pil. Spostare il trasporto delle persone dalla gomma privata al ferro pubblico, insomma. Peccato che Bianchi non trovi in questo obiettivo uno dei "compiti precisi" del suo ministero e "uno dei grandi obiettivi del nostro Paese", come dovrebbe essere di questi tempi. Ci guadagneremmo tutti.

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