NAPOLI. La presenza di nuovi partner nelle cordate in corsa per l'acquisizione di quote dell'Alitalia, «formalmente non è da escludere». Così il ministro dello Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, intervenuto a margine di un convegno sul Mezzogiorno, a Napoli. «Per il resto - ha precisato Bersani - valgono semplicemente i termini del bando di gara. Credo che in questo momento non ci sia da aggiungere una parola perché è in corso una gara. Siamo in una situazione delicatissima e il governo in questa fase parla solo con la voce del ministro del Tesoro».
Ha aggiunto il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi: «Per l'aggregazione di nuovi partner alle cordate in corsa per la privatizzazione di Alitalia, per come ho letto il bando il discorso è chiuso. Però lo stesso bando prevede che in ogni momento il Tesoro può interrompere la procedura e fare altro. Si è lasciato le mani completamente libere. Se si dovesse aprire un discorso del genere lo valuterà nella sua piena discrezionalità».
Per Bianchi, «l'auspicio in questo momento è che vengano fuori piani industriali seri, forti, con chiarezza di obiettivi, e che rispettino i vincoli che abbiamo posto. Se per fare questo servisse l'aggregazione di altri soggetti allora ben vengano. Ma la cosa più importante è il piano industriale».
Il segretario del Prc Franco Giordano ha sottolineato: «A Rifondazione nella vicenda Alitalia interessa che venga preservata l'occupazione e si porti avanti un piano industriale». Giordano ha precisato che il piano industriale di Alitalia «deve essere in grado di difenderla da stravolgimenti e da modalità di disfacimento produttivo».