Ce l’ha fatta, ha vinto la bionda, le intimidazioni neanche tanto velate non hanno fatto breccia, e Micaela Quintavalle, la William Wallace di Breaveheart dell’Atac, così la chiamano i colleghi, perché ha scavalcato i "nobili"-sindacati, incassa il successo. Anche se ieri pomeriggio sono stati i «quattro gatti dei sindacati» dice lei, cioè Filt Cgil, Fit Cisl, Uil e Ugl Tpl, a incassare l’accordo con il sindaco Ignazio Marino che li ha ricevuti: spending review congelata fino a dicembre, tetto agli stipendi dei dirigenti (tagli del 15%), stop ai superminimi, razionalizzazione degli esterni. E impegno del Comune a rafforzare il ruolo pubblico di Atac, discontinuità con il passato, stesso trattamento tra Atac e altre municipalizzate e revisione del modello industriale. «Stiamo a vedere» taglia corto Micaela. È stata lei a guidare l’assalto del Campidoglio, 1.000 colleghi in divisa, una protesta contro gli straordinari, che diventano l’ordinario perché, spiega «coprono il 35% del servizio», anche se «è molto di più: i turni ordinari li dividono in due non avendo personale». La studentessa di medicina che guida gli autobus solo di pomeriggio perché la mattina non si perde una lezione alla Sapienza è riuscita a mettere "in catene" i 125 interinali che però hanno dovuto rinunciare a comparire con nome e cognome su questo giornale. Hanno inviato tre liste, ma poi ci hanno ripensato: «Per paura di ritorsioni». E i ribelli della pasionaria non sono stati ricevuti da Marino. E loro non si sono accontentati di surrogati. «Volevamo essere ricevuti come cittadini e lavoratori - spiega Micaela, rincasata a Fonte Laurentina, mentre dà da mangiare a due gattoni, Schopen e Romolo, e tre cani, Eolo, Ernesto e Cuba -. Ci volevano far parlare con i capigruppo ma ci sembravano briciole e ce ne siamo andati». A spezzare le "catene" ci hanno pensato carabinieri e polizia.
Lo sciopero degli straordinari ha fatto male, e parecchio. «Alle fermate degli autobus la gente ha aspettato tanto lamentandosi» ammette Quintavalle, è saltato il 40% delle corse. «Acilia oggi (ieri, ndr) aveva 47 straordinari scoperti su 51, il 92% di adesioni. Nelle rimesse di Grottarossa, Magliana, i turni a straordinario sono il 90% e l’80% risulta essere scoperto in questi giorni». A Tor Pagnotta, la rimessa di Quintavalle, il primo giorno il 100% ha incrociato le braccia. «Poi - dice - non ce l’hanno più comunicato, un modo per boicottarci dei sindacalisti che mettono in giro voci false per annacquare il nostro movimento». Poi le scuse. «Chiediamo scusa ai romani perché gli utenti sono la seconda vittima di questo sistema - dice Quintavalle - e ci auguriamo che questa protesta permetta anche a loro di viaggiare in condizioni più dignitose». I disagi potrebbero continuare. «La protesta contro gli straordinari va avanti fino a domenica». E venerdì 13 avrebbero boicottato, «lavorando» lo sciopero dei sindacati "convenzionali". Che adesso non ci sarà più. Lei comunque è una star, e non solo perché a 17 anni ha fatto anche la modella. «E in tv continuerà a chiamare Marino».