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Pescara, 18/03/2026
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Data: 07/11/2013
Testata giornalistica: Il Centro
Norma taglia bollette e sgravi alla ricerca. Ecco alcuni punti importanti del collegato alla legge di Stabilità. Novità anche per i conti correnti

ROMA Dalla norma taglia bollette ad un più incisivo divieto di applicare spese nel caso di trasferimento del conto corrente bancario, dall'obbligo per il governo di predisporre ogni anno, prima del 30 giugno, un programma nazionale di politica industriale al credito d'imposta per la ricerca. Sono alcune delle norme contenute nel collegato con la Legge di Stabilità che approda dal prossimo Consiglio dei Ministri. La bozza, esaminata in preconsiglio, contiene 16 articoli per un totale di circa 160 pagine ricche di norme. Ecco le principali. Il trasferimento di un conto corrente bancario deve avvenire «senza spese aggiuntive di qualsiasi origine e natura» a carico del cliente. Nella bozza sono fissati tempi contingentati per lo scambio di informazioni fra le due banche e per l'attivazione degli ordini periodici di pagamento (come bollette, bonifici periodici etc) sul nuovo conto. Si fa inoltre «divieto assoluto di addebitare al cliente spese relative alla predisposizione, produzione, spedizione o altre spese relative alle comunicazioni». Disposizioni che si applicano sia a persone fisiche che alle micro, piccole e medie imprese. Il diritto di estinzione del conto corrente bancario è inoltre esteso anche a quei conti correnti per i quelli «è stato pattuito un termine a favore della banca creditrice». La bozza del ddl collegato alla Legge di Stabilità contiene anche la misura taglia-bollette relativa agli incentivi sulle rinnovabili di cui si parla da tempo. Il ddl prevede che il Gse, gestore servizi energetici, ricorra a una raccolta di risorse sul mercato finanziario che consentirebbe di «spalmare» gli incentivi che gravano in bolletta riducendone il peso nei prossimi anni e incrementandolo nel lungo termine. Il governo dovrà presentare ogni anno un programma nazionale di politica industriale, entro il 30 giugno. Con la prossima programmazione 2014-2020 dei fondi strutturali comunitari, è istituito, per gli anni 2014, 2015 e 2016, un credito di imposta a favore delle imprese che investono in attività di ricerca e sviluppo, per un valore complessivo di Euro 200.000.000 per ciascuno dei periodi di imposta considerati. Arriva un pacchetto di norme in larga misure ordinamentali, finalizzata al contrastare la grave crisi del comparto dell'editoria. Tra queste la proroga al 31 dicembre 2016 del sistema delle tariffe postali massime e l'estensione dell'aliquota Iva ridotta dl 10% per i canoni di abbonamento alle testate giornalistiche tematiche in regola con la legge sulla stampa.

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