BERGAMO Hanno perso la vita assieme, mentre raggiungevano una casa di riposo: l'ambulanza sulla quale viaggiavano è stata travolta da un treno, sembra dopo che la sbarra di un passaggio a livello di Pontida, nella Bergamasca, si sia alzata invece di restare giù. Il dramma ieri mattina intorno alle 10, lungo la Bergamo-Lecco. Umberto Pavesi, 79 anni, e il figlio Claudio, 49, entrambi di Filago, sono morti sul colpo, mentre il conducente dell'ambulanza, Rosario Drago, 52 anni, di Cisano Bergamasco, è stato operato all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo ed è fuori pericolo. Sull'incidente Rete ferroviaria italiana (gruppo Fs italiane) ha istituto una commissione d'inchiesta e anche la procura di Bergamo sta cercando di capire cosa sia accaduto. Il treno coinvolto nell'incidente è di proprietà di Trenord, che ha fatto sapere che «dalle prime rilevazioni non è stata registrata nessuna anomalia sui sistemi a bordo: il convoglio viaggiava senza ulteriori prescrizioni di limitazione della marcia e nel rispetto dei limiti di velocità». Sul posto è intervenuti la Polfer di Bergamo, la scientifica e i carabinieri. Le due vittime erano dirette alla vicina casa di riposo Villa San Mauro, dove Umberto Pavesi sarebbe stato ricoverato. Dietro l'ambulanza viaggiavano tra l'altro, su un'auto, la moglie di Claudio Pavesi e il genero, che hanno assistito alla tragedia. Fino a una decina d’anni fa Umberto Pavesi era un ex parrucchiere mentre il figlio Claudio lavorava in banca. Nel pomeriggio in municipio a Pontida si è tenuto un vertice convocato dalla Regione. Presenti anche i vertici di Trenord e Rfi il sindaco di Pontida Vanalli, e le forze dell'ordine. «Vogliamo sapere quello che è avvenuto non solo per le famiglie, ma anche per la sicurezza di tutto il trasporto lombardo - ha dichiarato l'assessore Del Tenno -. In questi momenti prevale il dolore, il nostro impegno è quello di avere risposte in tempi stretti». Alcuni residenti hanno riferito che il passaggio a livello «ha sempre avuto problemi, lo abbiamo segnalato più volte. Anche nella mattinata c'era qualcosa che non andava. Alle 8,30 le sbarre erano giù, ma il treno non è passato. Si sono formate lunghe code e non si capiva il perché». Poi la tragedia. Un automobilista ha raccontato che le sbarre si erano abbassate e poi rialzate, e subito dopo è transitato il treno travolgendo l'ambulanza. Impatto violentissimo: l'autista è stato sbalzato a una ventina di metri, mentre padre e figlio sono rimasti all'interno dell'ambulanza accartocciata senza possibilità di salvezza.