SULMONA La linea ferroviaria Sulmona-Carpinone può essere salvata. Ne è convinto il vice presidente del Consiglio regionale, Giovanni D’Amico, alla vigilia della manifestazione a sostegno del salvataggio della linea, che si terrà domani, alle 16, a Rivisondoli. «In Senato è stato approvato un emendamento alla legge di stabilità che prevede l’impiego di un dieci per cento del fondo globale per le ferrovie, che ammonta a cinquecento milioni di euro, a beneficio delle linee interregionali» ha spiegato D’Amico. «Se l’emendamento sarà approvato anche alla Camera le linee Sulmona-Carpinone e Avezzano-Roccasecca potranno essere salvate» ha concluso il vice presidente del Consiglio regionale. A quel punto Trenitalia o la Sangritana, in collaborazione con soggetti privati, potrebbero scongiurare la chiusura delle due linee. Scopo della manifestazione di Rivisondoli, indetta dalle associazioni che sostengono la Sulmona-Carpinone, è quello di rafforzare la possibilità di valorizzare linee ferroviarie utili a potenziare il turismo in Abruzzo e Molise. Mentre i Comuni sono intenzionati a rifiutare fondi destinati a marketing e sviluppo del territorio poi stornati per altre finalità. «Spesso associazioni e comuni si chiedono quante risorse assegnate per il territorio e per i parchi nazionali ricadono effettivamente a vantaggio del turismo, dei prodotti enogastronomici e quindi a creare lavoro e sviluppo» ammoniscono i promotori della manifestazione. Intanto continua l’emorragia di giovani costretti ad abbandonare il territorio in cerca di lavoro. La permanenza del treno turistico sarebbe invece un segno concreto di speranza e di incentivo alla ripresa economica e al rilancio delle aree interne abruzzesi e molisane.