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Data: 08/11/2013
Testata giornalistica: La Repubblica
Amt, mancano cinquanta milioni "Dateci certezze", sciopero in vista

L'AMT rischia il tracollo, sul 2014 mancano 10 milioni di euro per far circolare i bus, altri trenta-quaranta per patrimonializzare l'azienda e garantire gli investimenti necessari, ma ad oggi il Comune non è in grado di dare risposte ai sindacati su quello che intende fare per salvare il servizio di trasporto pubblico locale. La soluzione della privatizzazione, indicata dall'advisor e caldeggiata dal Pd, non è ancora pronunciata ad alta voce, ma si delinea sempre più chiara sullo sfondo, mentre piano piano si fa strada anche l'ipotesi di prolungare al 2014 i sacrifici chiesti ai lavoratori per il 2013 e l'incertezza fa infuriare i sindacati che parlano di un incontro "inconcludente", mentre si preparano a portare avanti le procedure per la dichiarazione di sciopero.

"Non abbiamo alcuna certezza sulle prospettive future dell'azienda - lamenta Andrea Gamba, segretario Filt-Cgil - ed è stata esclusa addirittura l'ipotesi di poter patrimonializzare l'azienda, di fatto si delinea il ricorso alla privatizzazione che nell'accordo era esclusa, è stata una riunione assolutamente negativa". "Non abbiamo avuto risposta praticamente su nulla - rincara Antonio Cannavacciuolo, della Uil Trasporti - non c'è certezza nemmeno sulle risorse che il Comune potrà mettere sul trasporto pubblico e in questa situazione non è pensabile neanche avere un piano industriale. Ma tra i lavoratori sta montando la tensione, nessuno vuole rischiare di trovarsi nella stessa situazione dell'Atp, non possiamo continuare in questo modo".
L'incontro che il sindaco ha avuto ieri pomeriggio con i sindacati per fare il punto sul futuro di Amt è finito così con un verbale di mancato accordo. Per altro le prime scintille si erano avute già nella riunione di maggioranza
che ha preceduto l'incontro con i sindacati. I toni di voce si sono alzati soprattutto fra Pd e Sel, dove le due forze si trovano praticamente su posizioni opposte rispetto al futuro di Amt, poiché il Pd spinge per
l'apertura ai privati, mentre Sel vuole mantenere il controllo pubblico, e ieri ha ipotizzato il ricorso all'azionariato pubblico. Sopra tutto urgono i conti. Li ha illustrati il sindaco Marco Doria, che si è presentato alla
riunione affiancato dall'assessore al traffico Anna Maria Dagnino e da quello al Bilancio Franco Miceli: il 2013 chiuderà più o meno in pareggio, o forse con un piccolo deficit dovuto al pasticcio del biglietto integrato, nel 2014 mancheranno invece 10 milioni. La prima strada individuata dal sindaco è quindi la prosecuzione dell'accordo sui contratti di solidarietà "ma non basterà", ha ammesso Doria.
E qui si apre lo scenario sul che fare, la proposta di fatto è già sul tavolo, la privatizzazione, unica strada individuata finora per ripatrimonializzare l'azienda, visto che il contratto di servizio scade a fine 2014 e altrimenti la società non potrebbe partecipare alle gare, e per garantire gli investimenti necessari, in tutto 30-40 milioni di euro che ad oggi nessuno sa dove tirare fuori. A questo proposito il capogruppo
del Pd Simone Farello ha sottolineato che non è possibile lasciare le cose come stanno e arrivare al punto di dover intervenire in modo drastico sul costo del lavoro senza prospettive per l'azienda, mentre Antonello Sotgiu, Sel, ricorda "che bisogna lavorare per trovare altre strade". In mezzo il capogruppo della lista Doria Enrico Pignone, che continua ad insistere sulla necessità di ampliare la prospettiva. "Occorre ragionare sul controllo pubblico e sul mantenimento del servizio pubblico - dice Pignone - non possiamo limitarci a parlare solo di azienda". Alla stretta finale si dovrebbe arrivare comunque nella riunione di maggioranza che si terrà la settimana prossima, probabilmente lunedì.

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