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Data: 09/11/2013
Testata giornalistica: Il Centro
Sindacati e imprese: gestione unica per gli incentivi europei

PESCARA «La prima grande innovazione che chiediamo è predeterminare come spendere ed in che tempi». Dicono così Ance, Cna, Confapi, Confartigianato, Confindustria, Cgil, Cisl e Uil nel documento sui fondi comunitari 2014-2020 presentato ieri in sede di patto per lo sviluppo. «La necessità di assicurare attualità alle scelte della programmazione a fronte della crescente velocità dei cambiamenti e di una crisi occupazionale e produttiva della gravità di quella in corso, rende opportuno predeterminare sin da ora una rimodulazione complessiva del Documento di programmazione dopo i primi 2 anni. Se l'Abruzzo è tra le regioni italiane considerate in transizione, un coordinamento stretto con l'Europa e con le regioni degli altri Stati in transizione si rende necessario attraverso una struttura stabile ed operativa». Per il presidente di Confindustria Abruzzo Mauro Angelucci «la programmazione dei fondi è il veicolo più importante per lo sviluppo della Regione e impone a tutti i protagonisti qualità della spesa e certezza sui tempi». Concetti che saranno ribaditi il 19 novembre prossimo nel corso della convention annuale dell’associazione alla quale parteciperà il segretario generale della Cgil Susanna Camusso. Per il segretario regionale Cgil Gianni Di Cesare, è necessario anche che il documento di programmazione faccia capo a un’unica autorità di gestione che riconduca alla figura del presidente della Regione, per assicurare omogeneità all’azione, evitando la dispersione delle iniziative all’interno dei singoli assessorati. I firmatari del documento c Punto chiave per Di Cesare è quello delle infrastrutture «la parte più negativa della vecchia programmazione dalla quale non abbiamo avuto nulla, ma anche la questione della ricostruzione dell’Aquila: «Stiamo discutendo», dice Di Cesare, «se è giusto mettere un asse dedicato a questo tema». Intanto nella tarda mattinata di ieri nel corso del Patto per lo sviluppo Gianni Chiodi ha illustrato il pacchetto “Presto 2”, seconda versione del pacchetto regionale per il sostegno al territorio e all'occupazione, e il pacchetto “Lavoro subito”. «Si tratta di due strumenti estremamente articolati dai quali ci attendiamo risultati significativi nell'ottica dello sviluppo economico del territorio» ha detto Chiodi «e della lotta alla disoccupazione. L'auspicio è che possano essere accolti favorevolmente dal mondo del lavoro. Ovviamente non ci sono garanzie di successo ma sono le misure che l'Unione Europea ci consente di attuare per contrastare efficacemente la crisi».

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