PESCARA Parlano di «evasione legalizzata» e attaccano la Gtm per «l’ennesimo sperpero di denaro». Sono le organizzazioni sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Faisa-Cisal e Ugl Autoferro che, in aperta vertenza con l’azienda, puntano il dito contro le nuove macchinette emetti-biglietti installate a bordo degli autobus. Macchinette che dovrebbero sostituire la vendita a bordo tramite l’autista, com’era fino a poco tempo fa, ma di cui l’azienda, secondo i sindacati, oltre all’installazione non si sarebbe preoccupata di altro. Vale a dire cambio di carta termica e inchiostro e svuotamento delle cassette. E cosě succede, come sottolineano i sindacati «che spesso s’inceppano, si riempiono di monete, finiscono la carta termica e il risultato č che se da una parte gli abbonati pagano, tutti gli altri hanno una meravigliosa scusa per non pagare». E per questo che parlano di «evasione legalizzata», denunciando, come fa Giancarlo De Salvia della Filt Cgil, che «su 150 macchine, ogni giorno si svuotano solo 12 macchinette. Niente a che vedere con quello che succedeva un tempo, quando le macchinette automatiche c’erano, ma c’era anche un addetto che ogni sera aveva il compito di prepararle per il giorno dopo».