La nuova inchiesta della Procura di Roma dedicata ad Atac ed ai suoi tanti, troppi, buchi neri viaggia per ora senza nomi iscritti al registro degli indagati. I pm titolari del fascicolo, Alberto Pioletti e Laura Condemi, hanno messo insieme cose diverse. Da un lato, le due relazioni consegnate alla procura nell’agosto del 2012: l’audit elaborato dal super perito Renato Castaldo e la relazione commissionata da Atac ad un pool di esperti che si ferma ai bilanci del 2010, cioè dell’anno in cui le diverse aziende dei trasporti romani sono state fuse. I due rapporti individuano parecchie criticità, dal sistema di biglietti elettronici all’appalto per un sistema di tornelli mai realizzato. Ma soprattutto, punta a scandagliare tutti gli appalti degli ultimi anni e nei prossimi giorni, potrebbe toccare i gravi ammanchi evidenziati negli ultimi bilanci di Atac, specie nel periodo immediatamente precedente alla nascita della nuova società.
L’ASSOUTENTI
Una segnalazione sulla mala gestione dell’azienda era stata fatta, alcuni mesi fa, dall’associazione dei consumatori Assoutenti che aveva anche puntato il dito contro tre importanti dirigenti dell’azienda. Lo scorso dieci ottobre, però, il pm Pioletti ha chiesto l’archiviazione perché i fatti «per come genericamente illustrati non valgono una notizia criminis, né consentono ulteriori, adeguati approfondimenti investigativi nei confronti dei vertici Atac». Nella richiesta di archiviazione si specifica che i tre dirigenti avevano eletto domicilio «sebbene mai formalmente indagati, né iscritti, come tali, nell’apposito registro di cui all’articolo 335 cpp».
PULIZIE E RICAMBI
In procura ci sono poi due inchieste ancora aperte. Una riguarda il sistema di ricambio e manutenzione dei vagoni delle due linee di metropolitana che servono la capitale. Più precisamente acquisto, manutenzione e condizioni di sicurezza delle vetture acquisite dal 2010 in avanti per la linea B, il servizio «di rimorchio pulizia e manutenzione delle vetture di superficie» e il trenino che collega la capitale con il litorale, affidato al pm Francesco Dall’Olio. E le verifiche del pm Edmondo Cirielli sull’appalto del 2011 per il servizio di pulizia con un valore a base d’asta di 95 milioni di euro con un’azienda che ha ottenuto l’incarico ribassando solo del 3,81%. Una mossa sospetta, visto che in altre gare simili i ribassi vanno dal 17% nelle gare Consip, al 33% nella gara con Grandi Stazioni, per gli stessi analoghi servizi.
Infine, la procura ha da qualche mese chiuso le altre inchieste sui biglietti truccati. La principale, con 14 indagati, è andata a giudizio a luglio: alcuni dipendenti di Atac, addetti a ritirare i biglietti invenduti, riuscivano a rimetterli in commercio. L’udienza preliminare dovrebbe chiudersi a dicembre.
In consiglio via alla commissione di indagine
Sarà la relazione dell’assessore capitolino alla mobilità, Guido Improta, a caratterizzare il consiglio comunale straordinario convocato per oggi pomeriggio, dal presidente dell’assemblea Mirko Coratti. Una riunione organizzata per discutere della situazione dell’Atac e del trasporto pubblico locale della Capitale, specialmente alla luce degli ultimi scandali emersi in questi giorni. Oltre alle mozioni che saranno presentate dai vari gruppi consiliari, con una delibera sarà istituita una commissione di indagine interna, con il compito di capire «come si sia creato il sistema di contraffazione, anche attraverso audizioni a tutti i livelli». La commissione sarà composta da tutti i capigruppo, e farà riferimento allo stesso Coratti. «L’indagine dovrà accertare anche eventuali ed oscure manovre che sarebbero alla base dell’attività di duplicazione dei titoli di viaggio - spiega il presidente del consiglio comunale - che sarebbe stata creata allo scopo esclusivo di accumulare fondi neri per finanziare la politica. Serve subito una efficacie operazione di trasparenza, cui deve seguire un robusto piano industriale per rilanciare l’azienda e il trasporto pubblico di Roma». La seduta straordinaria dell’assemblea capitolina è convocata dalle 15 alle 20, con appello alle 16.