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Pescara, 24/03/2026
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Data: 13/11/2013
Testata giornalistica: Il Centro
Pescara città allagata oggi scuole chiuse. In 48 ore caduta la pioggia di un mese, allarme per la situazione del fiume. La rabbia dei residenti: inutili i lavori a Porta Nuova, acqua in case e negozi

PESCARA La pioggia battente portata dal ciclone Venere ha messo sotto scacco la città da oltre 48 ore: strade chiuse, interi quartieri sommersi dall’acqua tra la rabbia dei residenti, paura per il fiume che alle 15 di ieri è già esondato a Popoli. La scritta «codice rosso» sul bollettino meteo della Protezione civile e le telefonate a raffica al centralino dei vigili del fuoco e della polizia municipale, hanno convinto il sindaco Luigi Albore Mascia a chiudere tutte le scuole. Si teme una probabile ondata di piena su Pescara. Scuole chiuse anche a Montesilvano, Penne, Pianella, Farindola, Civitella Casanova e Città Sant’Angelo. Fiume a rischio esondazione. Secondo fonti aeroportuali, nelle ultime 19 ore sono caduti su Pescara 114 millimetri di pioggia (114 litri per ogni metro quadrato), cioè la stessa quantità che in media cade in tutto il mese di novembre. Ma il pericolo maggiore, paventato nelle ultime ore, è una nuova rottura degli argini del fiume: la città è tornata a rivivere l’incubo dell’allagamento del 1992. Ancora di più dalle 15 di ieri, quando il responsabile del dipartimento Protezione civile della Regione Abruzzo Antonio Iovino ha segnalato che a Popoli, in località Maraone, il corso d’acqua aveva raggiunto l’altezza di 1,40 metri, superando la soglia di preallarme. E il livello è continuato a salire nelle ore successive. «Le persistenti condizioni di tempo instabile», si legge sul fax inviato al Comune, «richiedono l’attivazione del monitoraggio nelle zone esposte al rischio esondazione». «Per questo, abbiamo deciso», ha detto il vicesindaco Berardino Fiorilli, «di prolungare la chiusura al transito e alla sosta delle golene nord e sud, affidare a 5 squadre della Protezione civile il compito di sorvegliare le zone più critiche (lungofiume, Colli e Porta Nuova)». Piano antiallagamenti collasso. Il temporale ha provocato disagi a nord e a sud. Strade chiuse, pezzi di asfalto saltati e pozze grosse come piscine si susseguono ad ogni angolo. Ma la zona compresa tra viale Pepe, via Marconi e via Elettra ha risentito più di tutte delle abbondanti precipitazioni. A nulla è servito il piano antiallagamenti della giunta Mascia, costato due milioni di euro: con le prime piogge sono saltati tombini e condutture, portando il livello dell’acqua ad almeno 40 centimetri. «La situazione qui è come prima, anzi peggio», sbotta Carlo Cipollone, titolare del negozio omonimo di articoli sportivi, «il Comune ha fatto i lavori, ma non è cambiato nulla. Adesso vorrei chiedere al sindaco se anche questo è un evento eccezionale». «Alle 8», ha raccontato Marco Di Matteo della macelleria Fratelli Di Matteo, «c’era mezzo metro d’acqua, con le macchine e i pullman che alzavano le onde e il fango che arrivava dentro al negozio. Poco dopo è arrivata la municipale a chiudere la strada. Ma così non possiamo andare avanti». Stesso discorso per via dei Pretuzi, via Pollione, viale Pindaro e la rotatoria Agip, tutte vie chiuse al traffico. «In viale Pindaro nessuno ha chiuso la strada nonostante le nostre telefonate ai vigili urbani e l’acqua è entrata nelle attività», protestano dal bar Pindaro. Allagamenti in via Osento 24: «L’acqua ha invaso l’androne, sfiorando i contatori dell’Enel», dicono i residenti, «qui ci sono le stesse fogne del 1958». Polemica politica. «Altro che amministrazione dei fatti, questa è l’amministrazione delle bugie», hanno tuonato il segretario del Pd Stefano Casciano e il capogruppo Pd Porta Nuova Giacomo Cuzzi, ricordando i manifesti 6x3 che nei mesi scorsi tappezzavano la città in cui il sindaco annunciava di aver messo fine agli allagamenti nella zona stadio. Le altre strade colpite. Problemi sulla corsia Perscara-Chieti dell’asse attrezzato in via Di Sotto e strada Vecchia della Madonna. In tilt le fogne di via Monte Faito, black out al Tribunale e nella scuola media Michetti e interventi al Museo Cascella. Allagate via Celestino V, via Polacchi, via Neto, via Caravaggio e il sottopasso di Fontanelle. La pioggia è arrivata all’interno di scantinati, garage e case al piano terra. Rischio esondazione anche su Fosso Vallelunga, a causa dei tronchi di albero trascinati a valle dalla corrente. Problemi nelle case popolari di via Caduti per Servizio.

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