Oggi scuole chiuse a Valle Castellana e Crognaleto, edifici scolastici allagati a Roseto, danni ad aziende e stabilimenti balneari a Martinsicuro e Alba
TERAMO Famiglie sgomberate, terreni allagati e scuole chiuse: i fiumi del Teramano esondano con il loro carico di fango e problemi. E’ successo al Vomano, esondato prima tra Basciano e Val Vomano e in serata a Scerne, al Tronto, al Tordino. Tutti gli altri sono a livelli di guardia. Nella frazione teramana di Rapino una casa è stata sgomberata, in serata allarme per la frazione Vallocchio di Crognaleto: il sindaco Giuseppe D’Alonzo ha sgomberato sei famiglie per il rischio esondazione. Oggi scuole chiuse sia a Crognaleto sia a Valle Castellana isolata da frane sia sul versante teramano sia su quello ascolano. Preoccupa soprattutto il fiume Vomano. Dice l’assessore provinciale alla viabilità Elicio Romandini: «Per consentire all’invaso di Piaganini di non superare i livelli di guardia l’Enel fa dei rilasci nel fiume Vomano. Una situazione necessaria ma che certamente fa aumentare le preoccupazioni per la portata del corso d’acqua». Infatti in tarda serata il Vomano ha cominciato a esondare a Scerne di Pineto, arrivando alle case. Roseto. A Roseto ancora una volta la grave carenza della rete per la canalizzazione di acque piovane ha creato disagi nei quartieri più a rischio. Sotto accusa anche la scarsa manutenzione dei tombini, molti dei quali ostruiti da aghi di pino e foglie. Già dalle prime ore della serata di lunedì quasi tutti i sottopassi ferroviari che portano al lato mare della città risultavano inagibili. In particolare quello di via Thaulero, ristrutturato e ampliato solo da un paio di anni, è rimasto completamente allagato e l’acqua ha invaso i locali posti al piano terra della stessa strada. Disagi anche nelle scuole, in particolare alla media Fedele Romani, dove alcuni studenti per entrare nel cortile sono stati costretti a camminare sul muretto di recinzione. Alla media D’Annunzio, il forte vento ha scardinato una grossa finestra facendola cadere pesantemente sul campo da gioco, in quel momento vuoto perché i ragazzi che si stavano allenando erano fermi per un provvidenziale black-out elettrico. Danni anche all’Istituto superiore “Moretti”, dove l’acqua è penetrata in diversi punti e ci sono state infiltrazioni nei laboratori dotati di costose apparecchiature. Il refettorio della scuola media di Cologna Spiaggia è allagato, così come il corridoio. Evidenti infiltrazioni, sia interne che nella parte esterna, anche nel municipio, anch’esso ristrutturato da poco. Notte in bianco per i residenti nel quartiere compreso tra le vie Trebbia, Secchia e Tagliamento, dove alcune cantine si sono allagate nonostante fossero state piazzate per tempo delle barriere. Martinsicuro e Alba. La piena del fiume Tronto ha portato tronchi e detriti ad ammassarsi sulla scogliera a ridosso della foce. Sul lungomare Europa si è creato un cratere a ridosso della pista pedonale, che è stata transennata. La spiaggia nel centro cittadino come nella zona sud della frazione di Villa Rosa in alcuni tratti è scomparsa sotto la furia del mare forza cinque. Questa mattina sarà riaperta la scuola Pertini rimasta chiusa ieri. Gravi danni in alcuni capannoni industriali a ridosso della Bonifica del Tronto dovuti allo straripamento di alcuni fossi e al Mercatone Uno. Ad Alba fortissime mareggiate che hanno ricoperto l’arenile di una coltre di detriti e rifiuti. Problemi nella zona nord, il mare ha ancora una volta raggiunto gli stabilimenti balneari, invadendo persino la Bambinopoli comunale. Silvi, Pineto e Atri. A Silvi il torrente Cerrano ha rotto gli argini alla foce danneggiando molte imbarcazioni. A Scerne di Pineto il mare ha eroso le fondamenta di molti stabilimenti arrivando fino ad raggiungere la carreggiata stradale ed un vicino camping. A Casoli nella notte tra lunedi e martedì un ragazzo è rimasto intrappolato nell'auto ferma nel sottopasso allagato del ponte autostradale e salvato dai vigili del fuoco. Giulianova. Per tutta la giornata di ieri, i vigili del fuoco e gli uomini della Giulianova Patrimonio sono stati impegnati a ripulire le strade dai rami degli alberi spezzati dal vento, dalle tegole cadute, dal fogliame e dalla spazzatura che hanno ricoperto le strade. È stato il mare grosso, però, a provocare i pericoli maggiori, visto che le onde di piena sono quasi arrivate sul lungomare.