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Data: 13/11/2013
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Aria più pulita grazie alla filovia L’assessore De Matteo: «Duemila tonnellate annue in meno di Co2»

Se c’è una cosa su cui i Teatini possono star tranquilli è che non corrono il rischio di respirare ozono. E visto che la presenza del gas inquinante a livello del terreno è una sorta di cartina di tornasole dello stato di salute dell’aria, farà piacere sapere che Chieti è la prima tra tutte le piccole città italiane per la minor concentrazione di ozono (parliamo di quello "cattivo", non quello che si trova fra i 20 e i 30 km di altezza, proteggendoci dalle componenti dannose dei raggi solari), cosa che avviene quando gli inquinanti prodotti da auto e industrie interagiscono con i raggi ultravioletti. Anche per questa particolarità, Chieti è risultata nona nella speciale classifica di Legambiente sull’ecosistema urbano dei 104 capoluoghi di provincia, prima in Abruzzo e seconda nel Centrosud. Soddisfatti sindaco e assessore all’Ambiente, Umberto Di Primio ed Emilia De Matteo, per l’ulteriore incremento di posizione in classifica, rispetto allo scorso anno, quando si era al dodicesimo posto. «Si tratta di un risultato - ha detto Di Primio - che è il frutto dell’ottimo lavoro svolto dall’Amministrazione in tema di ambiente e che premia il cammino intrapreso per migliorare la qualità globale della vita». Ovvio che, però, non ci si può fermare qui. Si sta già lavorando ad incrementare il posizionamento dei pannelli fotovoltaici sugli edifici comunali e a potenziare il monitoraggio della qualità dell’aria attraverso centraline di rilevamento. «Questa Amministrazione - ha detto l’assessore De Matteo - ha già posto in essere un’importante attività di efficientamento energetico e di interventi finalizzati alla riduzione di Co2, la cui immissione nell’aria è stata ridotta, dal 2009 al 2013, dell’11,4%. Anche la riattivazione della filovia ha contribuito notevolmente al miglioramento della qualità dell’aria consentendo la riduzione di ben 2.000 tonnellate annue di Co2». Sono in via di completamento, inoltre, altri progetti per incrementare la raccolta differenziata, ora a quota 63% (ma grazie all’avvio del Trattamento meccanico biologico, la quantità di rifiuti che va in discarica è stata ridotta all’11,2%). Se tutto andrà bene, ad esempio, le famiglie con un neonato vedranno arrivarsi a casa in dono un pacco di pannolini riutilizzabili.

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