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Pescara, 23/05/2022
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Data: 19/11/2013
Testata giornalistica: Il Centro
De Fanis resta in silenzio e non spiega al giudice le tangenti. Gli avvocati Massimo Cirulli e Domenico Frattura hanno depositato ieri l段stanza di revoca dai domiciliari

L段nterrogatorio dell弾x assessore regionale accusato di aver chiesto soldi in cambio di favori Il politico rinuncia a parlare e all置scita confida: sto bene, sicuro, ho fiducia nella magistratura

PESCARA Restano in silenzio, l誕ssessore alla Cultura Luigi De Fanis e la sua segretaria Lucia Zingariello, davanti al giudice per le indagini preliminari. Non parlano, non chiariscono se hanno chiesto o no tangenti al musicista Andrea Mascitti, l段mprenditore dalla cui voce partita l段nchiesta, quella che per la prima volta ha abbinato presunte tangenti non ad appalti per i lavori pubblici ma alle manifestazioni culturali. La scelta degli avvocati stata quella di non far rispondere i due assistiti, di far pronunciare a De Fanis e Zingariello solo la frase: ォMi avvalgo della facolt di non rispondereサ. De Fanis: ォSto beneサ. E terminata presto la mattinata dei due indagati maggiori nell段nchiesta che ha scosso per la terza volta il governo di centrodestra di Gianni Chiodi con l誕ssessore regionale alla Cultura De Fanis finito agli arresti domiciliari con le accuse di concussione, peculato e truffa. De Fanis, 53 anni, medico ortopedico, arrivato in tribunale alle 9.03 ed uscito dall誕ula 8 alle 9.23: ォSto bene, sicuro, ho fiducia nella magistratura e nei miei avvocatiサ, ha detto De Fanis, diventato assessore regionale alla Cultura il 31 gennaio 2011, l段ncarico da cui si dimesso due giorni dopo l誕rresto. Cos, anche alla luce delle dimissioni, gli avvocati Massimo Cirulli e Domenico Frattura hanno depositato ieri l段stanza di revoca dai domiciliari: ォPerch sono venute meno le esigenze cautelariサ, ha detto all置scita Cirulli prima di andare via insieme a De Fanis. La segretaria nell誕ula insieme a De Fanis. Per pochi minuti l弾x assessore e la sua segretaria si sono ritrovati nella stessa stanza, l誕ula 8, dove ieri mattina sono entrati anche il responsabile dell但genzia per la promozione culturale Rosa Giammarco e il legale rappresentante dell誕ssociazione Abruzzo Antico Ermanno Falone coinvolti nell段nchiesta e all弛bbligo di dimora. De Fanis e Zingariello non si sono salutati, sono rimasti seduti accanto agli avvocati fin quando il giudice per le indagini preliminari non ha iniziato gli interrogatori separando i quattro indagati. Dopo De Fanis stato il turno di Zingariello: la segretaria dell誕ssessore, 34 anni, originaria di Taranto ma residente a Guardiagrele, assunta in Regione il 31 ottobre 2012. La donna, accompagnata dal suo avvocato Umberto Del Re, apparsa provata da questi giorni agli arresti domiciliari e anche lei ha scelto di non rispondere alle domande del gip e del pm Giuseppe Bellelli. Zingariello finita nell段nchiesta con le stesse accuse dell弾x assessore: concussione, peculato, truffa. Il gip l檀a descritta come ォl段ntermediaria nell誕ttivit illecita di De Fanisサ, la segretaria che pi volte, com定 riportato nell弛rdinanza di custodia cautelare, si sarebbe messa in contatto con Mascitti, l段mprenditore impegnato nell弛rganizzazione del Mario Nascimbene Award a Orsogna e in un appuntamento dedicato ai 150 dalla nascita di D但nnunzio all段nterno del salone del libro di Torino. Mascitti, secondo le indagini svolte dagli uomini della Forestale, sarebbe stato posto dall弾x assessore di fronte a un out-out: ォO pagare o rinunciare al contributo regionaleサ, come ha denunciato il musicista alla Forestale. E nella scelta definita dagli inquirenti ォperentoriaサ sarebbe entrata anche Zingariello accusata anche lei, come De Fanis, di ォaver costretto Mascitti con la minaccia della mancata elargizione del richiesto contributo regionale a farsi promettere dazioniサ. Zingariello stata la prima ad arrivare in tribunale alle 8.53 e ha lasciato il palazzo di giustizia poco dopo le 9.30 evitando i cronisti e i fotografi e uscendo accompagnata dal suo avvocato. In due parlano. A quel punto, nell誕ula, stato il turno di Ermanno Falone e Rosa Giammarco che, invece, hanno cercato di difendersi rispondendo alle domande del giudice per le indagini preliminari. Falone, originario di Vasto, il legale rappresentante dell誕ssociazione Abruzzo Antico che, secondo l誕ccusa, sarebbe stata gestita da De Fanis ed stata descritta nell弛rdinanza come una sorta di associazione ォfiltro attraverso cui far transitare le erogazioni dei contributi regionali per gli eventi culturaliサ. Alla fine dell段nterrogatorio l誕vvocato di Falone, Angela Pennetta, ha detto: ォFalone ha agito regolarmente, a fronte della fattura pagava l誕ssegnoサ. L段nterrogatorio di Giammarco, assitita dall誕vvocato Andrea Tandoi, stato quello pi lungo e la donna si difesa dalle accuse dicendo anche lei di aver agito regolarmente.

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