ROMA. Potrebbe svelarsi presto in questa settimana il misterioso partner occidentale che affiancherà Aeroflot-Unicredit Banca Mobiliare nella gara per Alitalia. E che sarà Air France, nonostante le smentite da Parigi, sono in molti a pensarlo. E a temerlo. Intanto, lunedì 16, i tre candidati in gara (Aeroflot-Ubm, Tpg-Matlin Patterson-Mediobanca e Ap Holding di Carlo Toto supportato da Intesa Sanpaolo) presenteranno le offerte non vincolanti e, nel caso di richiesta di ingresso di nuovi soggetti, il Tesoro deve decidere come procedere. «I russi dicono che avranno un partner occidentale, il Tesoro può cambiare in corsa la gara o decidere di bloccarla e trattare con un potenziale acquirente, dimostrando poca trasparenza. Gli elementi sono sufficienti per dare forma al piano di cui si parla da dieci anni, cioè consegnare Alitalia, svendendola, nelle mani di Air France». A prefigurare che il vero acquirente di Alitalia sarà l'aviolinea franco-olandese, è il segretario nazionale della Filt-Cgil Mauro Rossi. Questo, afferma, perché il Tesoro «può ancora modificare il bando di gara». A temere questa prospettiva anche il segretario nazionale Fit-Cisl Claudio Genovesi: «Il governo mostra un progressivo e lento distacco da Alitalia e il rischio Air France è forte, ma va allontanato. Meglio un partner orientale». Per Rossi, il progetto avviato per l'Alitalia è stato via via rinviato «sia per questioni di opportunità da parte dei governi sia perché Air France pone condizioni di fronte alle quali il governo non può mostrare di cedere apertamente». Se il partner occidentale che la compagnia russa Aeroflot e il ministro dei Trasporti russo Igor Levitin affermano si aggregherà a breve fosse Air France «sarebbe la peggiore situazione possibile per le opportunità industriali di Alitalia, che verrebbe ridimensionata - dice Rossi - Per l'Italia significherebbe rinunciare alla propria compagnia di riferimento. Noi contrasteremmo questa ipotesi di cui il governo si assumerebbe tutta la responsabilità». Air France, che con Alitalia ha un incrocio azionario del 2% e una partnership commerciale nell'alleanza SkyTeam, è da anni la candidata numero uno per le nozze.