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Pescara, 27/05/2022
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Data: 26/11/2013
Testata giornalistica: Clickmobility
Amt, due milioni di multe agli autisti in sciopero. Le sanzioni stanno arrivando a casa dei lavoratori: un conto corrente per la soldiarietà. E gli utenti chiedono il risarcimento danni all'azienda: 50 euro al giorno

È IL costo della battaglia: 2 milioni di euro di multe per lo sciopero selvaggio di cinque giorni. Le sanzioni stanno arrivando a casa dei lavoratori di Amt, consegnate da carabinieri, polizia e vigili urbani su mandato della prefettura.

Di cifre ufficiali non ce ne sono ancora sul numero definitivo di chi verrà sanzionato perché il conteggio è in corso, ma secondo l'Azienda hanno incrociato le braccia almeno 1000/1100 persone al giorno.

Ma non sono solo gli autisti a finire nel mirino. L'Autorità di garanzia per gli scioperi ha scritto alla Amt per richiedere informazioni sulle astensioni improvvise dal servizio (gli autisti erano stati precettati), a partire dal 19 novembre.

In particolare vuole sapere ruolo e responsabilità nell'organizzazione della protesta (non autorizzata) da parte delle sigle sindacali presenti in azienda.

La questione verrà discussa nella seduta odierna: se verrà appurato che lo sciopero è stato un'azione spontanea, allora solo i lavoratori pagheranno le loro ammende (250 euro il primo giorno, 500 il secondo), ma se sarà stabilito che c'è una "colpa" dei sindacati, anche loro verranno multati: e sono ammende pesanti, che partono da 2500 euro e arrivano fino a 25.800.

"Quando le acque si calmeranno un po' - interviene Andrea Gamba della Cgil - abbiamo intenzione di fissare un incontro con il prefetto Giovanni Balsamo per chiedere se è possibile una riduzione, perché ci sono colleghi che hanno multe anche di 750/1000 euro e si trovano in grosse difficoltà".

Proprio per esprimere solidarietà ai lavoratori Amt, è stato aperto un conto corrente per raccogliere i soldi per pagare le multe legate alla precettazione per sciopero.

Il conto è Banca Carige. Questo l'iban: IT 93R0617501400000007120580.

Intanto, sono tre le relazioni consegnate al procuratore capo Michele Di Lecce, che ha aperto un fascicolo per interruzione di pubblico servizio. A quella depositata dai funzionari della polizia municipale per i disordini avvenuti all'interno della sala rossa di Palazzo Tursi, sede del consiglio comunale, martedì scorso in cui rimasero feriti quattro agenti della municipa-le, se ne sono aggiunte altre tre della Digos, correlate di foto e video.

I cinque giorni di sciopero, però, hanno provocato la reazione del fronte degli utenti. Sta per nascere un "Comitato Trasporto Pubblico Genova", perché, come spiegano le varie associazioni (da Adiconsum a Lega consumatori) che lo comporranno "l'agitazione che ha impedito la mobilità a centinaia di migliaia di genovesi e prodotto moltissimi disagi (ammonizioni sul lavoro, ore di attività e di scuola perdute, rinunce a visite ed esami ospedalieri da tempo prenotati) e un accordo firmato senza nemmeno convocare (come la legge regionale 6/2012 prevederebbe) l'utenza dimostra come sia necessario crearlo a difesa degli interessi dei cittadini".

La prima iniziativa sarà la raccolta delle richieste di indennizzo per i disagi subiti per i cinque giorni senza bus.

Da oggi dai siti www. assoutenti. liguria. it e www. genovamilano. it saranno scaricabili i moduli da compilare. Con uno si richiederanno 50 euro giornalieri di risarcimento (250 euro in totale), l'altro sarà l'autocertificazione delle spese sostenute (anche oltre la cifra base) per il mancato servizio pubblico ricevuto.

Dovranno essere inviati a segreteria@assoutenti. liguria. it o al numero di fax 0108632026.

La richiesta complessiva di indennizzo sarà poi girata all'Amt e, per conoscenza, a Prefettura e Comune di Genova.

Secondo il fronte degli utenti l'importo sarà ampiamente coperto dal risparmio che l'azienda ha avuto per i mancati consumo di carburante e retribuzioni.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it