Stangata per autisti e autotrasportatori. Il Ddl presentato da Bianchi sulla sicurezza stradale prende di mira i tempi di guida e di riposo, triplicando le sanzioni che arrivano fino a 1.485 euro, mentre i punti decurtati per queste infrazioni passano da due a dieci. Stretta anche per l'eccesso di velocità. Per gli autisti professionali spingere sull'acceleratore potrà costare fino a I4mila euro e lo stop di 24 mesi per la patente. Per i recidivi è prevista la revoca definitiva del documento di guida.
Il provvedimento, annunciato come uno strumento urgente per dare una possibile soluzione alle stragi del sabato sera, è poi diventato nel corso della seduta del Consiglio dei ministri del 16 marzo scorso un disegno di legge («Schema di disegno di legge recante misure per la sicurezza della circolazione stradale»).
Nel testo, non ancora calendarizzato per l'esame in Parlamento, quindi, non c'è solo la stretta per i giovani alla guida e contro l'abuso di alcol e droghe, ma anche molte misure che riguardano il trasporto professionale. Vediamo le novità nel dettaglio.
Tempi di guida e riposo. Multe da 370 a 1.485 euro per chi non rispetta i tempi di guida e le pause per il riposo imposti ad autisti e autotrasportatori.
Stesso importo anche per chi altera l'estratto del registro di servizio e non fa la differenza se e alla guida di un veicolo per il quale il cronotachigrafo non è previsto per legge. In altre parole, il Ddl modifica sia l'articolo 174 che il 178 del codice della strada.
Ritoccate anche le sanzioni per gli altri membri dell'equipaggio che assistono allo sforamento dei tempi: da un massimo di 88 euro si arriva a un minimo di 143 fino a 579 euro.
Stretta sui punti-patente. Ritoccata anche la tabella dei punti detratti per le varie infrazioni. Anche qui la stretta riguarda l'articolo 174 e 178 del codice della strada. Per il superamento dei tempi di guida con un veicolo dotato di cronotachigrafo verranno detratti 10 punti, rispetto ai 2 tagliati attualmente.
Stessa sorte per chi circola senza documenti che attestino gli orari di lavoro (articolo 174 comma 5). Si passa a 1 a 5 punti se il registro è incompleto o alterato. Alla guida di un veicolo senza l'obbligo di cronolachigrafo, il superamento dei tempi di guida costerà 10 punti-patente rispetto ai 2 finora decurtati, mentre per i documenti incompleti ne verranno tagliati 5 (rispetto a 1). Dalla tabella del punteggio viene soppresso il riferimento al comma 19 dell'articolo 178. Infatti, in caso di inversione di marcia, retromarcia, abuso della corsia di emergenza, l'articolo 4 del provvedimento sostituisce la sospensione della patente da sei a ventiquattro mesi con la revoca. Ritoccate all'insù anche le decurtazioni per le infrazioni all'articolo 191, ovvero il comportamento nei confronti dei pedoni.
Negare la precedenza sulle strisce costerà 8 punti anzichè 5, quattro penalità in assenza di passaggio pedonale e ancora 8 se ad attraversare sono bambini o anziani. Infine, introdotto il taglio di 5 punti per chi supera la velocità consentita di 10 km/h.
Eccesso di velocità. L'articolo 2 del Ddl modifica in parte il 142 del codice della strada. Tra le novità, l'introduzione di due step di superamento dei limiti: tra i 40 e i 60 km/h e oltre i 60 km/h. Nel primo segmento, le sanzioni rimangono invariate (da 370 a 1,458 euro), ma la sospensione della patente passa da tre a sei mesi rispetto ai 1-3 mesi attuali. Mentre se la velocità supera di 60 km/h i limiti fissati la sanzione va da 1.754 a 7.018 euro e sospensione fino a 12 mesi. Dose raddoppiata per autisti di veicoli per il trasporto di merci e passeggeri. Per i recidivi, ovvero coloro che nell'arco di due anni, ripetono l'infrazione del superamento dei limiti di 40 km/h la sospensione della patente va da 8 a 12 mesi, mentre se il superamento e oltre i 60km/h scappa la revoca.
Lotta all'alcol. Arresto fino a tre mesi e sanzioni fino a 4.000 euro per chi guida in stato di ebbrezza. Se si provoca un incidente la pena è l'arresto da 2 a 6 mesi e la multa sale fino a 12.000 euro. La sospensione della patente va da 6 mesi a 2 anni, ma nel caso di un conducente di autobus o Tir scatta la revoca.
La competenza è del tribunale in seduta monocratica che può anche commutare il carcere con servizi socialmente utili.
Cellulare e neopatentati.Stop ai bolidi nei primi tre anni di patente. l'articolo 1 del Ddl aggiunge un comma all'articolo 117 del codice stradale introducendo, a partire dal prossimo 1° giugno, il divieto nei primi tre anni di patente B di condurre veicoli aventi una potenza specifica, riferita alla tara, superiore a 60 kw/t. Esentati dalla limitazione i veicoli adibiti al trasporto di invalidi purchè la persona invalida sia presente a bordo. Innalzata fino a 594 euro (con un minimo di 148 euro) anche la multa per i neopatentati che non rispettano i limiti di velocità (100 Km/h in autostrada e 90 Km/h nelle extraur-bane) e le disposizioni sulla potenza dei veicoli.
Stangata anche per chi telefona guidando senza auricolare o vivavoce. Oltre alla sanzione da 148 fino a 596 euro (l'attuale sanzione va da 70 a 285 euro), scatterà anche la sospensione della patente da uno a tre mesi. Mentre in caso di seconda violazione in due anni la sospensione è da due a sei mesi.
Strade più sicure. Enti proprietari e concessionari autostradali chiamati in campo per la sicurezza delle strade.
L'articolo 9 del provvedimento rimanda l'individuazione delle strade con i più alti tassi di incidentalita a un decreto del ministero dei Trasporti (di concerto con interno e Infrastrutture).
Su queste tratte gli enti proprietari e i concessionari dovranno provvedere «con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente» a immediati interventi di natura manutentiva, utili a ridurre il rischio di incidenti.