ROMA A Bologna, l’8 settembre del 2007, per il primo Vaffa-day, che Beppe Grillo definì «una nuova Woodstock», arrivarono in 50mila. L’anno successivo, a Torino, 40mila persone presero parte alla seconda edizione convocata in una delle date più altamente simboliche nella storia del Paese, il 25 aprile. Cambia il clima, cambia il contesto, ma cinque anni dopo l’ultimo raduno le attese per il terzo V-day, in programma domani a Genova, città del leader del Movimento 5 Stelle, sono ancora più alte. Più di centomila persone sono attese nel capoluogo ligure per l’appuntamento di piazza della Vittoria, il primo V-day da quando il M5S è in Parlamento, trampolino di lancio verso il voto di primavera. «Vogliamo vincere le prossime elezioni, a iniziare da quelle europee – annuncia Beppe Grillo dal suo blog – La prossima volta per impedirci di andare al governo dovranno mandare i carri armati». L’obiettivo dell’ “Oltre V3day” è fare un salto di qualità: «Andare al governo e liberarci di questi incapaci predatori che hanno spolpato l’Italia negli ultimi vent’anni. Non si salva nessuno, politici, grandi industriali, giornalisti, burocrati, banchieri. Queste persone hanno fatto fallire il Paese». Il leader del movimento ricorda le 350mila firme raccolte nel 2007 a sostegno dell’iniziativa “Parlamento pulito” (riforma elettorale, massimo di due mandati, scelta del candidato e condannati in via definitiva fuori dalle aule); le firme – un un milione 400mila – raccolte nel 2008 «per una informazione libera senza finanziamenti pubblici e ingerenza dei partiti». «Ma nessuno – punta il dito – ritenne di ascoltare i cittadini», mentre dopo che il voto del febbraio scorso ha premiato il M5S, «per bloccarci hanno fatto le larghe intese: un blocco unico, governo e opposizione. Il M5S poteva cambiare l’Italia e risparmiarci questa lenta agonia, ma gli è stato impedito in ogni modo». Grillo, dunque, torna sul palco sotto alle tre “Caravelle” di piazza della Vittoria per chiamare i suoi a una nuova mobilitazione. La manifestazione prenderà il via alle 11 con i migliori musicisti liguri. L’intervento del leader è atteso attorno alle 14 e aprirà un pomeriggio riservato a ospiti internazionali (come lo scienziato Usa Paul Cornett, profeta della strategia “rifiuti zero”) che si alterneranno fino alle 19,30 per parlare di energia, giustizia, ambiente. Non è esclusa la presenza del guru Gianroberto Casaleggio e, salute permettendo, del premio Nobel Dario Fo, mentre i parlamentari (ma i “dissidenti” probabilmente non ci saranno) incontreranno i cittadini in un gazebo. Per tenere libero il grande parcheggio della piazza (1.140 posti), il M5S sborserà almeno 10mila euro. Finora, si legge sul blog, oltre 11mila persone hanno offerto un contributo, per un totale di 250mila euro.