Un unico maxi-lotto gomma-ferro-mare per Venezia, Padova e Treviso
Gare per il Tpl su gomma in arrivo anche in Veneto, ultima grande regione rimasta fino a ora al palo. E l'esordio sarà col botto, perchè la prima a essere pubblicata, entro la fine dell'anno, sarà la gara integrata ferro-gomma-acqua coincidente con il bacino del Servizio ferroviario metropolitano regionale che comprende le tre principali province della regione: Venezia, Padova e Treviso. Un maxi-lotto che dovrà assegnare servizi per un valore complessivo tra i 170 e i 200 milioni l'anno, per sei anni, come previsto dalla legge regionale.
Bruno Carli, dirigente del settore mobilità della Regione spiega: «Stiamo preparando il bando, che è molto complesso, e contiamo di avviare la gara entro tempi abbastanza brevi, non sappiamo se subito prima o dopo l'estate. ma sicuramente entro il 2007. Seguiranno poi gli appalti per le altre unità di rete che coincidono con le province di Verona. Vicenza e Belluno».
Provincia e Comune di Rovigo. infatti. possono mettere a gara da soli il servizio già affidato a una impresa privata, la Sita, estranea alle amministrazioni locali.
Anche in Veneto le aziende pubbliche e private hanno dato vita a consorzi sia per avere la proroga concessa dal periodo transitorio -spesso la più vera delle motivazioni - sia per creare soggetti più forti in vista delle gare.
«In questo momento -precisa Carli - la Regione ha adottato la proroga "secca" al 31/12/2007 ma, per il momento, ha deciso di confermare al 31 dicembre 2008 quella relativa alle aziende che si erano avvalse delle possibilita concesse dal Dlgs 422/1997 e dalle sue successive modifiche, in sostanza la creazione di consorzi fra loro».
La Regione sta esaminando, in queste settimane, la documentazione presentata dai cinque consorzi che si sono -costituiti negli scorsi mesi, tre formati da aziende pubbliche e due da imprese private. A Verona invece Atm e Atpv hanno optato per una fusione.
Il più importante e sicuramente il Consorzio Stiv che riunisce le otto aziende operanti nell'area metropolitana di Venezia, Treviso e Padova. Un colosso che già così è il quarto gruppo in Italia nel Tpl su gomma, con una produzione di oltre 80 milioni di km/anno e un fatturato di 361 milioni di euro.
Stiv. acronimo di Società di trasporti integrati nel Veneto, potrebbe partecipare alla gara in Ati con Trenitalia creando un mega-raggruppamento pressocchè impossibile da battere. Nell'asta, infatti, sono compresi anche i servizi di navigazione dell'Actv e quindi i con correnti dovranno essere in grado di dotarsi oltre che dei bus, anche dei vaporetti e per il ferro, dei treni.
Hanno aderito a Stiv la veneziana Actv, Sita, la padovana Aps, La Marca e Actt, trevigiane. Ctm di Castelfranco Veneto, Atm di Vittorio Veneto e Atvo di San Dona di Piave.
A Vicenza. sia pure con qualche fibrillazione, ha visto la luce Vicentina Trasporti Sri, creata da Aim per l'urbano e Ftv per l'extraurbano mentre in provincia di Belluno il consorzio Sav mette assieme Dolomiti Bus e ancora la vicentina Ftv che qui operava già con alcuni servizi non legati al Tpl. Infine i due consorzi privati, Attiva Scarl e Autoservizi Vicentini Scarl. La prima aggrega tredici piccole aziende di tutte le province venete, la seconda otto imprese vicentine.
Nei giorni scorsi, intanto, la Giunta regionale ha deliberato l'aumento per il 2007 del fondo regionale per l'erogazione dei corrispettivi chilometrici alle aziende. «Quest'anno -precisa l'assessore Renato Chisso - abbiamo inserito in bilancio 8 milioni di euro in più rispetto al passato, per un totale di 209 milioni. Per questi 8 ci siamo riservati di provvedere al riparto con un successivo provvedimento, dando vita a uno specifico gruppo di lavoro composto anche da rappresentanti delle categorie interessate, che individuerà i criteri di assegnazione». Le aziende avevano chiesto con forza. nei mesi scorsi un aumento di almeno 20 milioni, visto che lo stanziamento è fermo da anni e non ha recuperato nemmeno la quota relativa all'inflazione.