LANCIANO Tra orgoglio e rabbia, la conferenza di ieri alla Sangritana, con la presenza dell'assessore regionale ai Trasporti, Giandonato Morra, il presidente della società Pasquale Di Nardo e lo staff d'esercizio. L'orgoglio è per i 110mila chilometri all'anno in più di trasporto ferroviario che l'azienda coprirà a partire dal prossimo 16 dicembre, arrivando fino nelle Marche. La rabbia è contro Rfi (Rete ferroviaria italiana) che continuerebbe ad osteggiare l'arrivo di Sangritana alla stazione centrale di Bologna. «E' un ostracismo offensivo e ridicolo -dice Morra- quello di Rfi contro Sangritana e contro la Regione Abruzzo che ne è il socio unico. Dopo che erano state presentate tutte le schede necessarie per le valutazioni tecniche, ad agosto ci avevano assicurato, sia pure in via indiretta, che potevamo arrivare fino alla stazione centrale di Bologna. Poi, a novembre, ci hanno detto che potevamo arrivare solo a Bologna Arcoveggio, che è in uno stato di semi abbandono. Ma non ci arrendiamo e continueremo a lottare per il nostro progetto». La novità sulle nuove percorrenze è che, dopo otto anni, i treni Sangritana tornano a San Benedetto del Tronto. In due ore, il Lupetto di Sangritana collegherà San Benedetto del Tronto a Termoli. Attraverserà, così, tre regioni: Marche, Abruzzo e Molise, per una tratta di 151 chilometri, fermando in 23 stazioni. «Per questo servizio, che va incontro alle esigenze dei pendolari, lavoratori e studenti -dice Di Nardo- la Sangritana ha rimodulato gli orari, aumentando anche le corse con quattro nuovi treni giornalieri che così passano da 34 a 38».