LANCIANO Divieto di accesso nella stazione di Bologna centrale per la Sangritana. Da Rfi non è arrivato l'atteso via libera per l'ingresso dei treni abruzzesi nel capoluogo felsineo, meta di tanti corregionali, soprattutto universitari. Il servizio da Vasto a Bologna sarebbe dovuto partire proprio in questi giorni, dopo lo spiraglio che aveva aperto Reti ferroviarie italiane. «Ad agosto avevamo avuto, indirettamente, la conferma per l'ingresso a Bologna centrale, a novembre invece l'autorizzazione è stata confermata solo per Bologna Arcoveggio», spiega il presidente della Sangritana, Pasquale Di Nardo, «il problema su dove ricoverare il treno dall'arrivo in stazione alla partenza successiva, ma era stato anche risolto. Di certo continueremo a chiedere Bologna centrale perché abbiamo tutte le carte in regola», fa sapere Di Nardo, «e faremmo fermate nelle stazioni che Rfi ha deciso autonomamente di non servire. Andremo avanti rivolgendoci anche all'Authority dei trasporti per veder riconosciuto il nostro diritto. In questo mese sia Italo che Rfi lanceranno offerte sulla tratta Ancona-Bologna, quindi non escludiamo la possibilità di migliorare il servizio sul capoluogo marchigiano». Ad appoggiare la battaglia della Sangritana è anche l'assessore regionale Giandonato Morra: «Considero offensivo l'ostracismo di Rfi, che non è solo nei confronti di un'azienda di trasporto bensì di un'intera regione». Otto anni dopo i treni Sangritana tornano, invece, nella stazione di San Benedetto del Tronto, collegando Molise Abruzzo e Marche. «Da domenicagiorno in cui entra in vigore il nuovo orario ferroviario c’è un aumento dell'offerta», annuncia Di Nardo, «si passa da 34 a 38 treni al giorno sulla tratta che da Termoli tocca Vasto, Lanciano, Pescara e Giulianova e appunto le Marche». Da Vasto partirà, ad esempio, un treno in piu' alle 7,10, per Lanciano ci sarà una corsa da Pescara anche alle 18,05.