LANCIANO Da domani i Lupetto Sangritana allungano il passo verso le Marche con due nuove corse giornaliere sulla tratta Giulianova - San Benedetto del Tronto. La società dei trasporti frentana dopo otto anni torna sulla direttrice adriatica in un collegamento diretto tra San Benedetto e Termoli in due ore, unendo per 151 chilometri Marche, Abruzzo, Molise, con fermata in 23 stazioni. Questa è solo la principale novità tra quelle annunciate ieri dal presidente Pasquale Di Nardo, accanto all’assessore regionale ai Trasporti Giandonato Morra, in previsione dell’entrata in vigore, domenica, dell’orario invernale. «La Sangritana -spiega Di Nardo- ha accolto le esigenze manifestate da pendolari, lavoratori e studenti, rimodulando gli orari con un aumento di corse giornaliere da 34 e 38». Altre novità: il treno delle 6 da Pescara centrale per Vasto-San Salvo, con coincidenza bus a San Vito per Lanciano; quello delle 7.10 da Vasto-San Salvo per Pescara; la corsa alle 16.50 da Lanciano per Pescara, richiesta a gran voce dai pendolari frentani, e il treno delle 18.05 da Pescara per Lanciano. La percorrenza totale su rotaia passa da circa 600mila a 720mila chilometri annui con incremento di 110.790 km (il 15%). La Sangritana alza il tiro anche sul settore di mercato su gomma, con una fermata a Ortona, dal 2 gennaio, sul collegamento via pullman per Bologna, con successiva programmata coincidenza per Vasto. Già, Bologna Centrale, e si arriva alla nota dolente perché sull’agognato traguardo perseguito da 4 anni, che con treni idonei potrebbe in futuro aprire il varco dell’alta velocità, par di capire, si è punto e daccapo. L’autorizzazione di Rfi non c’è o meglio è ferma alla stazione periferica di Arcoveggio, isolata e senza collegamenti. «In agosto - dice Di Nardo - avevamo annunciato che i nostri treni a dicembre avrebbero raggiunto Bologna centrale sulla scorta di una comunicazione di Rfi che ci dava autorizzazione chiedendo l’indicazione di un luogo dove ricoverare il mezzo, poi il passo indietro». Non persisterebbero motivazioni tecniche: «Uno stupido o interessato ostracismo - attacca Morra - da parte di Rfi che continua ad assumere un atteggiamento monopolista mentre il mondo si apre al libero mercato».