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Data: 13/04/2007
Testata giornalistica: Ansa
Ferrovie: Moretti; no licenziamenti, esuberi riassorbibili

Non c'e' un rischio esuberi nelle Ferrovie. Ad assicurarlo e' stato l'amministratore delegato, Mauro Moretti: ''Non ci saranno licenziamenti, gli esuberi saranno riassorbili''. Parlando ai dirigenti d'azienda durante il suo intervento ad un convegno di Federmanager, Moretti ha avvertito che ''pezzi d'azienda sono destinati al fallimento, bisogna capirlo per tempo e ricostruire la nostra capacita' verso l'impresa per creare nuove possibilita' di offrire solidita' e certezza''

MORETTI, AL 2011 TARIFFE +6,9 CENT/KM SU REGIONALE

Il problema delle Ferrovie e' il trasporto locale: ''Non si vive con un terzo dei ricavi e i costi piu' alti degli altri'', come Francia e Germania. Cosi' l'amministratore delegato, Mauro Moretti, ha evidenziato le difficolta' del Gruppo, in particolare in tema di tariffe. Secondo il piano industriale 2007-2011 elaborato da Moretti, al 2011 Ferrovie intende raggiungere un incremento pari al minimo attuale dei concorrenti. ''Il nostro problema e' il trasporto pubblico - ha sottolineato Moretti alla platea dei dirigenti in un convegno di Federmanager - i nostri ricavi sono dieci centesimi per passeggero-chilometro di cui 3,5 arrivano dal mercato e 6,8 dallo Stato a differenza dei rispettivi 7,3 e 6,8 della Germania e 11,9 e 9,9 della Francia. Al 2011, chiediamo di arrivare al 7,3 e al 9,9, per un totale di 17,2 centesimi, con una differenza rispetto ad oggi di 6,9 centesimi''.

ALTA VELOCITA'; MORETTI, A NUOVI OPERATORI RICAVI PER MILIARDI

Sull'alta velocita' i nuovi operatori ''con quattro lire possono prendere licenze e fare business da miliardi. C'e' il rischio di un mordi e fuggi. E' una follia, anche se fatto da imprenditori di livello nazionali. In nessun Paese al mondo accade''. Cosi', l'amministratore delegato delle Ferrovie, Mauro Moretti, ha evidenziato il rischio legato alla liberalizzazione nell'alta velocita' per cui nuovi competitors, senza fare investimenti, possono acquisire per poco una licenza da cui ottenere ricavi ingenti. ''Sono convinto che la liberalizzazione ci vuole altrimenti vince la burocrazia - ha aggiunto intervenendo ad un convegno di Federmanager - ma in Italia non si e' capito che le Ferrovie sono una cosa seria, come non si e' capito in passato in altri settori come l'energia, le telecomunicazioni, il trasporto aereo''. Moretti ha quindi detto ''no alla liberalizzazione senza rischio d'impresa'' spiegando che ''il Paese e' disattento e preda di chi vuole prendere guardandosi bene dal lasciare qualcosa ai cittadini italiani''

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