PESCARA Ottocentomila euro sottratti alla strada-parco e dirottati sulla stele dannunziana della pineta e sulle arterie colabrodo del capoluogo adriatico. Nella «trattativa» sul Piano triennale delle opere pubbliche, il Partito Democratico è riuscito a strappare la retromarcia della Giunta comunale su un capitolo che aveva sollevato aspre polemiche. Una delibera galeotta prevedeva lo stanziamento di ottocentomila euro per l'eminazione delle barriere architettoniche e per il rifacimento del fondo stradale dell'ex tracciato ferroviario. Il blitz aveva provocato la levata di scudi di Antonio Blasioli, che aveva tirato fuori le carte del contratto fra la Gtm e la Balfour Beatty che certifica come i lavori siano a carico della ditta appaltatrice e non del Comune. Sull'onda delle proteste, l'Amministrazione municipale ha fatto un passo indietro e destinato quegli ottocentomila euro a opere più pertinenti. Come, ad esempio, l'intervento per rimettere in sesto la stele dannunziana (duecentosettantamila euro) e per rifare il look a una serie di strade collinari già dissestate e ulteriormente disastrate in seguito all'alluvione dei primi di dicembre. Niente da fare, invece, per il trasferimento del canile di via Raiale, benché fossero disponibili duecentomila euro per il suo spostamento. E questo perché l'unico sito scelto non si trova ad almeno trecento metri di distanza dalle abitazioni, come prescrive la legge. Accontentati il Vate e i bipedi, insomma, non si è riusciti ad accontentare anche i quadrupedi, i cui amici manifesteranno oggi davanti al Municipio. La Lega per la difesa del cane, che gestisce la struttura di via Raiale, denuncia infatti le condizioni disastrose in cui versa da tempo il canile. «Dopo l'alluvione del 2 dicembre scorso - dicono i rappresentanti dell’associazione - la situazione è ulteriormente peggiorata. Una parte della struttura è andata distrutta a seguito dell' esondazione del fiume ed è ormai inutilizzabile, mentre la parte restante è fatiscente, si allaga a ogni pioggia. I volontari si sono adoperati fino allo stremo con tantissimi pescaresi, in occasione dell'alluvione, per salvare gli oltre cento cani».