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Pescara, 22/03/2026
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Data: 15/12/2013
Testata giornalistica: Il Centro
In corteo per il lavoro «Basta tagli, ora riforme», Farina (Fim) attacca la legge di stabilità: «Rilanciare il mercato interno La Sevel? Una dimostrazione che il sistema può ancora produrre al meglio»

PESCARA Oltre mille persone hanno partecipato alla manifestazione organizzata a Pescara da Cgil, Cisl e Uil Abruzzo nell'ambito della giornata di mobilitazione nazionale indetta dai sindacati per protestare contro i tagli previsti dalla legge di stabilità. Il corteo, partito da piazza della Repubblica, ha raggiunto piazza Sacro cuore per il comizio finale. I sindacati, tra striscioni, fischietti e slogan, chiedono la detassazione del lavoro e delle pensioni, la difesa del lavoro e nuovi investimenti. Presente, tra gli altri, il segretario nazionale della Fim Cisl, Giuseppe Farina. Dopo il corteo che ha attraversato il centro di Pescara, la manifestazione si è spostata in piazza Sacro Cuore dove si è svolto il comizio conclusivo. Hanno preso la parola, oltre a Farina, anche il segretario regionale della Uil, Roberto Campo, per le confederazioni regionali, e la segretaria della Cgil Pescara, Emilia Di Nicola, per Cgil, Cisl e Uil Pescara. «La legge di stabilità non è adeguata rispetto alle urgente economiche e sociali del Paese. Deve cambiare nella direzione dei nodi che stanno impoverendo l'Italia», ha affermato Farina. «La crisi è dovuta alla caduta dei consumi interni e degli investimenti e tutto questo fa perdere lavoro al Paese. L'unica possibilità è intervenire su due elementi: detassazione del lavoro e delle pensioni e investimenti che producano occupazione. Queste» ha concluso il segretario «sono le due priorità assolute». Nel corso della manifestazione Farina ha parlato anche della Sevel: «Le cose in Sevel al momento vanno molto bene, gli investimenti ci sono e i progetti industriali anche. Penso che le prospettive, così come per Fiat, siano legate al rilancio del mercato interno». Il segretario della Fim-Cisl ha auspicato quindi un maggiore impegno della politica. «Siamo di fronte ad un sistema che con la tenuta dell'export ha dimostrato di avere tutte le possibilità per lavorare al meglio» ha sottolineato il segretario. «Anch'esso, però, ha bisogno dell'impegno della politica rispetto a progetti di politica industriale». Diversi, inoltre, gli interventi di lavoratori e pensionati. La proposta dei sindacati, secondo cui la priorità è il lavoro, è quella di «tagli non lineari, ma mirati, con l'obiettivo di ridurre sprechi e inefficienze ed aumentare la produttività, trasformando la attuale situazione drammatica in forza per promuovere un cambiamento». A livello locale, secondo le organizzazioni, è necessario «finanziare gli ammortizzatori sociali, le aree di crisi e completare le riforme». Alla manifestazione ha partecipato anche il deputato pescarese Gianni Melilla (Sel), il quale ha sottolineato come le proposte dei sindacati vadano nella «direzione del lavoro».

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