ROMA La legge di stabilità si avvicina a grandi passi alla sua definizione, anche se si registrano ancora tensioni su alcuni nodi. La commissione Bilancio della Camera ha approvato ieri una serie di emendamenti, e nella tarda serata il governo ne ha presentati altri che affrontano alcuni punti essenziali, come il Fondo per il taglio delle tasse sul lavoro, gli esodati, le spiagge e gli stadi. I contrasti riguardano una norma da votare, e cioè la nuova versione della Tobin tax, ed una appena votata giovedì sera, la cosiddetta Web tax, sulle quali i dissidenti continuano a far sentire la loro voce. Nel frattempo la commissione Bilancio ha dato il via libera a una norma anti-evasione per gli atleti professionisti, dunque innanzitutto i calciatori. Per quanto riguarda la legge di stabilità, la commissione ha approvato ieri un emendamento del relatore Maino Marchi (Pd) che aumenta dal 90% al 95% l'indicizzazione delle pensioni comprese tra i 1.500 e i 2.000 euro lordi mensili. Nella seduta notturna di venerdì è passata poi una modifica del Pd Marco Causi sul taglio del cuneo fiscale che corregge un errore tecnico per cui per lo scaglione tra i 28 e i 35.000 euro l'aliquota marginale sarebbe stata più alta che non per i redditi più alti. Gli altri emendamenti del governo, ha spiegato Marchi, riguarderanno gli esodati (o meglio quelli che lo diventerebbero nel 2014), il dissesto idrogeologico, scuola e università (fondi per gli specializzandi e borse di studio per gli studenti degli atenei), spiagge, stadi e il Fondo per tagliare il cuneo fiscale grazie ai soldi che arriveranno da spending review e dalla lotta all'evasione. Proprio il Fondo è uno degli aspetti più delicati, anche se sul principio tutti sono d'accordo: si tratta di decidere come modulare i tagli al cuneo tra la parte spettante ai lavoratori e quella a favore delle imprese. Anche sulle spiagge ci sono degli elementi da chiarire. Ciò che sicuramente entrerà in stabilità sarà la chiusura del contenzioso sui canoni demaniali che riguarda circa 300 imprese medio-piccole: si lavora al pagamento forfettario di una percentuale della multa (per esempio il 30%), che salirebbe gradualmente a seconda della lunghezza della rateizzazione. Una sanatoria anche se non a prezzi stracciati. Alta la tensione su un altro tema accantonato, la nuova Tobin tax, su cui c'è un emendamento bipartisan a prima firma Luigi Bobba (Pd), su cui il Tesoro è contrario. Esso allarga la platea a tutte le transazioni e i derivati ma abbassando l'aliquota dallo 0,2 allo 0,01%.