L’AQUILA Gli ultimi tre anni sono stati il periodo più nero della storia dei trasporti ferroviari locali soprattutto per l’Abruzzo. Anche nel 2013 sono molte le Regioni che hanno deciso di tagliare i servizi (meno corse e meno treni) e di aumentare il costo di biglietti ed abbonamenti. Quest'anno i tagli ai servizi hanno visto esempi drammatici come in Sicilia, Regione con un servizio già fortemente deficitario, dove hanno raggiunto il 10% dei treni, e in Calabria con un taglio del 7% ed una situazione altrettanto difficile. Non vanno dimenticati i tagli dello scorso anno: del 15% in Puglia e del 10% in Abruzzo, Calabria, Campania e Liguria. Addirittura nel 2012 sono state chiuse 12 linee in tutto il Piemonte, ma soprattutto in Abruzzo e in Molise i tagli hanno provocato chiusure importanti, arrivando a vedere definitivamente soppressi i treni della linea Pescara-Napoli. All'elenco va aggiunta la linea Avezzano-Roccasecca chiusa nel corso del 2013 (anche se non si sa ancora se a titolo definitivo o meno). Chiusa definitivamente nel 2013, sempre in Piemonte, la linea Vercelli-Casale Monferrato, mentre la Novara-Varallo ha ricevuto una drastica riduzione di corse che ne mina in modo significativo la reale utilità e la futura esistenza. Dal 2010 nel conto nazionale vanno considerati i 740 chilometri in più di linee dove sfrecciano treni a 300 chilometri l'ora e gli oltre 1.100 km di rete ferroviaria «storica» chiusi negli ultimi 10 anni.