PESCARA I 5 milioni e mezzo erogati nel 2012 dalla Regione all’Aeroporto d’Abruzzo attraverso la legge 57/2001 sono aiuti di Stato e dunque illegittimi perché stravolgono le regole della concorrenza. Il parere del Governo, che aveva impugnato quella legge, è stato confermato dalla Consulta e per la Saga, società che gestisce l’aeroporto sulla Tiburtina, è una mazzata, per quanto non inattesa. «Non ci rassegniamo, anzi continuiamo a lavorare con la Regione per trovare un’alternativa per rendere legittimi quei finanziamenti. Abbiamo nel frattempo avviato una serie di tagli e di controlli per limitare al massimo le spese, coinvolgendo i sindacati con cui ci confrontiamo spesso» spiegava ieri il presidente della Saga, Lucio Laureti. Per cominciare, già quest’anno la Regione ha seguito un percorso diverso per erogare alla Saga i 5.730.000 per sostenere l’attività del 2013. Altri 8,5 milioni di fondi Fas serviranno invece per il potenziamento dell’infrastruttura aeroportuale. «Se stavolta l’iter scelto sarà giudicato regolare, avremo superato un problema importante - seguita Laureti -, fermo restando che dovremo trovare una soluzione per i fondi perduti del 2012». Senza risorse regionali l’Aeroporto d’Abruzzo rischia un pesante ridimensionamento. «Facciamo volare 550mila persone l’anno e sappiamo che aeroporti al di sotto del milione di passeggeri non sopravvivono senza aiuti pubblici, lo dimostrano le difficoltà dello scalo di Ancona e la chiusura di quello di Rimini - continua Laureti -. Per contro, dico che si tratta di soldi bene investiti dal momento che l’Aeroporto d’Abruzzo moltiplica per 23 ogni euro pubblico ricevuto». Il presidente Saga liquida con un no comment la domanda scomoda, ma doverosa in tempo di crisi, sul volo Roma-L’Aquila atteso dalla banda comunale a Preturo, e nonostante le difficoltà guarda con fiducia al futuro: «Intanto smentisco i comunicati fasulli che circolano sul web riferiti a un presunto disimpegno di Ryanair a Pescara, e aggiungo che per gennaio speriamo di annunciare il volo Pescara-Mosca».