È il secondo stop in una settimana. I viaggiatori esasperati: non se ne può più
TAGLIACOZZO Linea ferroviaria in tilt per un furto di rame: è il secondo nel giro di 7 giorni. La circolazione dei convogli che collegano il Lazio con l’Abruzzo ieri pomeriggio si è interrotta improvvisamente. Con un effetto domino tutti i treni della linea Roma-Avezzano-Sulmona hanno iniziato ad accumulare decine e decine di minuti di ritardo, fino a oltrepassare l’ora. Trenitalia ha attribuito i disagi a un furto di cavi di rame avvenuto tra le stazioni di Roma Prenestina e Lunghezza. A farne le spese sono stati i pendolari che hanno dovuto aspettare diversi minuti fermi sui convogli o addirittura nelle stazioni senza avere nessuna spiegazioni in merito. «Sembra strano che nel giro di pochi giorni ci sia un nuovo furto di rame», ha precisato Vincenzo Giovagnorio, pendolare e rappresentante del comitato marsicano, «giovedì scorso siamo stati bloccati per più di un’ora e mezza con la stessa motivazione. Questi episodi accadono periodicamente. La scorsa estate nel giro di un paio di settimane ci furono 8 mucche uccise sotto i treni, ora ci sono i furti di rame. Problemi ovviamente per i quali Trenitalia non è costretto a pagare i pendolari che però continuano a subire i danni e sono veramente esasperati». La situazione ferroviaria ha coinvolto non solo i pendolari marsicani di ritorno dalla capitale, ma anche quelli della Valle Peligna e della costa. I tecnici di Rfi ieri sera hanno cercato di ripristinare il danno per permettere alla linea di ripartire. La sottrazione dei cavi in rame, comunque, non ha comportato problemi di sicurezza alla circolazione ferroviaria che dopo i ritardi a catena è tornata alla normalità nella tarda serata. Domenica scorsa un furto di fili di rame era stato segnalato anche tra Tagliacozzo e Scurcola Marsicana, in aperta campagna, ma non aveva comportato disagi per i pendolari perché non si trattava di una linea attiva.