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Pescara, 22/03/2026
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Data: 18/12/2013
Testata giornalistica: Il Centro
Verso il voto in Abruzzo - Piccone rompe gli indugi: a Pescara vogliamo Testa. Il deputato del Nuovo centrodestra: «Solo così eviteremo le primarie alla Regione Non mi è piaciuta la presa di posizione di Berlusconi, Chiodi sia super partes»

PESCARA «Gianni Chiodi candidato alla presidenza della giunta regionale senza primarie? Nulla in contrario, a patto che a Pescara il prossimo candidato sindaco sia Guerino Testa». L’onorevole Filippo Piccone, leader del Nuovo centrodestra, non ama il politichese e non ricorre a iperboli o metafore. Parla chiaro e basta. Onorevole, ma sul fronte primarie è d'accordo o no con Quagliariello? «Sono d'accordo a condizione che da qui alla fine della legislatura si trovi la possibilità di intervenire su due o tre punti strategici, sui quali faremo subito delle proposte a Chiodi, e che lo stesso Chiodi reciti da qui al voto un ruolo superpartes senza indossare la casacca di un partito. Se è il candidato della coalizione mi aspetto che non muova i suoi passi politici come un arruolato di Forza Italia». Che impressione ha tratto dagli ultimi movimenti preelettorali? «Secondo me non sarebbero sbagliate le primarie, farebbero bene a tutta la coalizione. E dico subito che non mi è piaciuta per niente la presa di posizione di Berlusconi a favore della candidatura di Chiodi proprio nel giorno in cui Quagliariello era in Abruzzo. Una coincidenza strana, quasi un sussurro dettato dalla tempistica. Che sia chiaro: il Nuovo centrodestra vuole porsi come compagno di viaggio leale ma non subalterno a Forza Italia». Quali gli equilibri possibili? «Noi guardiamo al quadro regionale. Non possiamo fare le primarie alle Comunali di Pescara e appoggiare Chiodi alla Regione. A me sta bene che Chiodi sia il candidato, ma a Pescara penso che il riequilibrio vada verso una candidatura di Guerino Testa». Cosa pensa della possibile candidatura dell'ex procuratore capo di Pescara, Nicola Trifuoggi? Si susseguono voci ricorrenti circa un interessamento al magistrato da parte del presidente della Regione, Gianni Chiodi, ma anche dal leader Pd ed ex sindaco di Pescara, Luciano D'Alfonso. «Non ho nulla da eccepire sulla persona di Trifuoggi e sulla figura professionale di spessore, ma l'idea di candidarlo alle Regionali è una scelta sbagliata. In questo modo si rincorre la linea demagogica percorsa da D'Alfonso. E poi, se lo è chiesto il presidente Chiodi se il Nuovo centrodestra è d'accordo? Soprattutto alla luce della considerazione negativa che Trifuoggi ha nei confronti di Berlusconi». Il riferimento è al fuori onda a Pescara del dicembre 2009, durante il “Premio Borsellino”, tra l'allora presidente della Camera, Gianfranco Fini, e Trifuoggi in cui i due parlavano del pentito Gaspare Spatuzza e di Berlusconi, descritto dai entrambi come un “dittatore”. «Sul metodo Stamina apriamo una discussione», conclude Piccone, «perché è un grande bluff e un grande affare. Non si può prendere una posizione senza averla prima discussa con la coalizione. Preparerò un convegno sull'argomento coinvolgendo tutte le parti in causa».

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