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Pescara, 22/03/2026
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Data: 18/12/2013
Testata giornalistica: Il Centro
L’Aeroporto rischia una brutta fine

Gentile direttore,
un’altra mazzata che non ci voleva. L’Abruzzo, già penalizzato perché tagliato fuori dai cosiddetti corridoi europei, con l’alta velocità che si fermerà ad Ortona, ora rischia di veder fortemente ridimensionata l’infrastruttura più importante: l’aeroporto di Pescara. La Regione, azionista di maggioranza della Saga (società di gestione dei servizi a terra) ci aveva provato, ma ora non potrà più erogare i cinque milioni e mezzo promessi per un rilancio dello scalo aereo. La relativa legge è stata bocciata dalla Consulta. Ancora una volta l’Abruzzo deve fare i conti con quell’Europa matrigna che considera aiuto di Stato la sovvenzione regionale all’aeroporto perché andrebbe contro il principio della libera concorrenza. Il fatto è che la Saga annaspa e avrebbe bisogno di ossigeno per svolgere quei compiti necessari per rilanciare l’aeroporto e il turismo. Si potrebbe tentare la strada della privatizzazione, ma in campo regionale non si intravedono gruppi finanziari in grado di rilevare la Saga. Anzi, alcuni enti pubblici soci stanno cercando di disfarsi delle loro quote perché non più disponibili a ripianare le perdite. Se il numero dei passeggeri dovesse calare ulteriormente l’aeroporto diventerebbe una cattedrale nel deserto.
Francesco Di Miero

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