Treni, i sindacati «Sciopero riuscito, ora radicale svolta della vertenza»
È «pienamente riuscito» lo sciopero dei ferrovieri di venerdì secondo le sei sigle sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl, Fast e Orsa. La protesta è stata indetta a sostegno della vertenza per il rinnovo del contratto di lavoro, con regole comuni per tutte le aziende del settore e contro la liberalizzazione senza regole e il possibile ridimensionamento di Fs.
«Il successo dello sciopero delle Ferrovie impone un radicale cambiamento nella gestione della vertenza» commenta il segretario nazionale responsabile ferrovieri della Fit Cisl Giovanni Luciano : «Il trasporto su ferro è da mesi al centro di polemiche, diatribe, annunci e preoccupanti, quanto mai smentite, anticipazioni informali. Emerge da tutto questo una volontà strisciante di proporre un modello di azienda sempre più piccolo e meno decisivo nell'ambito del sistema dei trasporti nazionale».
«Il sindacato - aggiunge Luciano - ritiene indispensabili scelte che vadano esclusivamente nella direzione di una crescita generalizzata dell'offerta ferroviaria, perché essa costituisca l'asse portante di un moderno sistema della mobilità nazionale». «Siamo nettamente contrari - conclude il segretario Nazionale della Fit Cisl - ad ogni ipotesi di riduzione di personale, di dismissione di servizi o attività, di arretramento sul mercato. Alle FS non servono tagli di alcun tipo, nè di bilancio nè di personale, bensì nuove assunzioni e investimenti per migliorare in modo significativo l'offerta sia quella di qualità dei treni Eurostar e Intercity sia in particolare quella regionale e metropolitana, legata ai grandi flussi del trasporto pendolare di massa, sia al rilancio non più rinviabile del settore cargo e della logistica».
Dopo questa prima giornata di sciopero, in assenza di risposte di azienda e Governo, i sindacati preannunciano a breve un nuovo sciopero, questa volta di 24 ore.