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Data: 14/04/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Quattro vittime in un solo giorno. Due in Lombardia, una nel Lazio e una a Genova

UN portuale di 40 anni, sposato, papà di due bambini, schiacciato da una balla di cellulosa nel Porto di Genova. Un operaio edile di 43 anni, sindacalista della Fillea-Cgil, anche lui padre di due figli, schiacciato da una ruspa manovrata da un collega in un cantiere di Concorezzo, vicino a Monza.
Un altro manovale caduto da un'impalcatura a Latina. E un operaio di 47 anni investito dall'esplosione di un bidone nel bresciano. Sono le ultime quattro vittime del lavoro in Italia, morti nel giorno in cui il governo varava il riassetto della normativa sulla sicurezza.
Enrico Formenti, abitava a Righi sulle alture di Genova, è morto alle 9.20, investito da una balla di cellulosa del peso di circa due tonnellate, nel porto di Genova. L'incidente è avvenuto al terminal Forest di Ponte Somalia, di cui era responsabile operativo.
Secondo le prime indagini pare che stesse smarcando imballaggi, accatastati uno sull'altro per un'altezza di circa 8 metri, quando un carico gli è improvvisamente piombato addosso. Il tutto è avvenuto sotto gli occhi di un camionista che ha chiamato i soccorsi. La procura ha disposto il sequestro sia dell'area dell'infortunio sia di un'ampia parte del terminal dove sono accatastate le balle per verificarne la sicurezza. Pochi istanti dopo le attività nel porto si sono bloccate ed è scattata la protesta: uno sciopero immediato di oltre 24 ore è stato proclamato dai sindacati trasporti di Cgil, Cisl e Uil che hanno anche indetto per oggi uno sciopero nazionale di 24 ore di tutti i lavoratori dei porti italiani. I portuali hanno quindi interrotto tutte le operazioni di carico e scarico, bloccato i varchi per impedire il passaggio dei camion e fermato in centinaia il traffico su lungomare Canepa. Sul luogo dell'incidente si è recato il sindaco Giuseppe Pericu che ha dichiarato l'adesione del Comune alla manifestazione di protesta. Formenti, tifoso genoano, è stato ricordato anche allo stadio Marassi ieri sera con un mazzo di fiori sotto la gradinata nord.
Nelle stesse ore a Concorezzo moriva Franco Cirino. Operaio edile da oltre 15 anni, abitava a Cinisello Balsamo, e ieri mattina stava lavorando alla costruzione di alcune palazzine residenziali per conto di una ditta subappaltatrice. Non si è accorto dell'arrivo della ruspa manovrata da un collega che lo ha investito colpendolo al torace e schiacciandolo contro un muro di cemento. Nel pomeriggio un altro operaio edile ha perso la vita a Priverno, a pochi chilometri da Latina. Secondo una prima ricostruzione è caduto da un'impalcatura da un'altezza di circa cinque metri. Infine a Bedizzole (Brescia) è morto un operaio di 47 anni, immigrato marocchino residente in provincia di Mantova. Stava lavorando con un saldatore ad un bidone, quando il bidone è esploso, forse per la combustione di alcuni gas all'interno. Scaraventato violentemente per terra, ha battuto la testa. Si è spento poco dopo.

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