SULMONA. «La bocciatura della metropolitana leggera conferma la superficialità del progetto ma ora è possibile recuperare risorse per lo sviluppo». Così la Cgil ha commento delle decisioni della Regione.
La presa di posizione, allo stesso tempo una severa critica alla giunta La Civita e l'offerta di un tavolo di confronto sulle proposte alternative, è del segretario territoriale Damiano Verrocchi.
Il dirigente della Cgil ricorda che il sindacato aveva espresso forti riserve sulla metropolitana leggera, perché «svincolata dal progetto di potenziamento della ferrovia, limitato a Manoppello, che invece andrebbe esteso fino a Sulmona». In assenza dei presupposti strutturali, la cancellazione del finanziamento è apparsa al sindacato un atto dovuto.
Il no alla metropolitana è parso inevitabile anche dal punto di vista della comunità montana, destinataria della restante quota dei 5 milioni destinati allo sviluppo in Alto Sangro e Valle Peligna (dopo lo storno dei 2 milioni per l'ospedale di Castel Di Sangro). «Anche sistemare il tetto dell'ospedale non è un investimento produttivo», commenta il presidente Antonio Carrara «ma non sono soldi sprecati dal punto di vista sociale». Carrara poi spiega che i 2 milioni assegnati alla comunità montana avranno una destinazione utile. «Quei fondi non sono assolutamente persi», spiega, «stiamo lavorando col Nucleo al progetto di ristrutturazione dell'ex Borsini, che costerà quasi un milione, per incentivare nuovi insediamenti produttivi (Gea ndr) ma ci sono altre proposte che dobbiamo approfondire per impegnare proficuamente le risorse e creare sviluppo e occuopazione».
Obiettivo quanto mai auspicabile, nel momento in cui riesplode la vertenza Campari. Ieri nella fabbrica (foto) si sono svolti scioperi di un'ora per turno, per protestare contro l'atteggiamento dell'azienda indisponibile a qualsiasi trattativa sulle prospettive del sito, destinato a chiusura.
Intanto la crisi della Valle Peligna approda in aula di consiglio regionale. Il presidente Marino Roselli ha convocato una seduta straordinaria per martedì 17 aprile, alle 15, con all'ordine del giorno "La condizione di crisi profonda in Centro Abruzzo"