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Data: 15/04/2007
Testata giornalistica: Il Centro
La Sangritana è finita in mano ai politici di Aristide Santacroce (*)

SIGNOR direttore, c'era una volta la Sangritana di Lanciano. Staffa d'abbraccio con la marina e con le vallate del fiume Sangro fino alle balze dei monti. Sferragliava il suo trenino sontuoso accarezzato dalle brezze salmastre della costa e dai profumi acri dei pini silvestri. Servizio gioioso. Vanto della città. Perla nello scenario delle comunicazioni per via ferrata. Fino all'ultimo macchinista, Marino Ferretti. Dopo, a governarla, è giunta la Politica. L'ammirata macchina, da Servizio gioioso dei territori e delle comunità civiche, è stata attrezzata a serva di interessi spiccioli di quegli organismi che sogliono dirsi politiche e che hanno il compito prioritario di trasformare il tessuto tecnico-sociale d'ogni preda, affidandolo al governo dei propri addomesticati rappresentanti curatori.
La Sangritana è stata adattata a cellula, come una delle tante di questo nefasto organismo. E' stata tramutata in uno strumento strategico. Da erogatore di Servizio sociale a prestatore servizievole di logistica. Per renderla coerente con l'indirizzo d'andamento è stata imbottita di politici, di amici dei politici e gerarchizzata. V'è un presidente, v'è un assistente al soglio, v'è un vice-presidente, v'è un direttore generale, v'è un vice-direttore generale, e dirigenti di settori. V'è un manager-project, v'è una task force e operatori a seguire. Va avanti, si fa per dire, al ritmo di fantasiosi marchingegni battezzati «reduction cost».
Non chiedeteci cosa sono. Pochi lo sanno. Forse scienza delle comunicazioni tagliata a pacchetti dagli economisti. Non c'è un treno che è un treno. C'è tanto imbarazzo in tanta gente. C'è il vuoto a valere.
Anche ora è una macchina, ma di sostegno. E' un calderone di contenimento. Destinato a contribuire, non a funzionare. Da Stazione di arrivi e partenze a stazionamento di politici «foresti». Anche ora è una staffa d'abbraccio con le comunità. Non più con quella dei viaggiatori, ma degli elettori. A dirla tutta ed in breve, la Sangritana, la nostra Sangritana, assoggettata ad una cura turca, per non dire Del Turco, non c'è più. Se n'è andata. E' morta. E il ricordo va sbiadendo. Una prece. Requiescat in pace.

Aristide Santacroce Lanciano

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