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Data: 16/04/2007
Testata giornalistica: Ansa
Alitalia: Lunedi' prime offerte, scontro sullo sciopero

(ANSA) - ROMA - I sindacati sfidano lo stop della Commissione di Garanzia: lo sciopero dei dipendenti di Alitalia previsto per mercoledi' 18 aprile e' confermato anche se e' stato dichiarato illegittimo e ne e' stata chiesta la revoca o il rinvio ad un altra data. Intanto, con tre candidati in gara per la privatizzazione, e' vicinissima la scadenza del termine per la presentazione delle offerte preliminari non vincolanti, attese entro lunedi'. Un passaggio chiave della procedura per la cessione del controllo della compagnia ai privati. Il Tesoro resta rigidamente ancorato alla procedura di gara, escludendo la possibilita' di modifiche che possano aprire la strada ad altri concorrenti non scesi in campo nei termini. Lo esclude il direttore generale, Vittorio Grilli, che interpellato a margine del meeting del Fondo Monetario a Washington risponde: ''Non ho sentito parlare di modifica delle procedure. Ne parlate voi''. E aggiunge: ''Tutto procede tranquillamente''. In una fase delicatissima per il futuro della compagnia, al muro contro muro nel confronto compagnia-sindacati sul rinnovo del contratto per il personale di terra si aggiunge il braccio di ferro sullo sciopero. La Commisione di garanzia per gli scioperi nei servizi pubblici essenziali, con una lettera del 5 aprile, ha invitato i sindacati a comunicarne ''la eventuale revoca o riconvocazione'', rilevando il mancato rispetto delle regole. Alitalia, quindi, non ha previsto alcuna cancellazione dei voli. Ma i sindacati non fanno passi indietro. Lo sciopero e' confermato ''a prescindere dalle obiezioni mosse dalla Commissione'', replica il segretario nazionale della Filt Cgil Mauro Rossi: ''Una decisione verra' presa solo dopo l'incontro con l'azienda nel merito della trattativa''. E' previsto per lunedi' prossimo, quando l'attenzione sara focalizzata soprattutto sul termine per le offerte non vincolanti: i concorrenti dovranno scoprire le carte su piani industriali e strategie che intendono proporre, e sul prezzo che sono disponibili a pagare, per poi procedere nel confronto con il Tesoro e nella due diligence. Tre i candidati in gara: la russa Aeroflot con Unicredit Banca Mobiliare; l'italiana Ap Holding, del presidente di AirOne Carlo Toto, che ha il supporto di Intesa-San Paolo per la progettazione del finanziamento dell'operazione del; ed il fondo americano Tpg in cordata con MatlinPatterson e Mediobanca. Si rincorrono le indiscrezioni sul possibile ingresso di nuovi candidati (Aeroflot ha parlato di un partner industriale europeo, che i rumors hanno individuato in Air France), ma al momento la procedura del Tesoro (che ha in portafoglio il 49,9% delle azioni di Alitalia, ed intende cederne almeno il 39,9%) non prevede la possibilita' di nuovi ingressi in corsa. Per il leader della Uil, Luigi Angeletti, assistiamo ad una una privatizzazione decisa ''per disperazione'': parla di una compagnia che non e' efficiente per colpa della politica, e che ora ha bisogno di risorse: ''ma non esiste nessun imprenditore italiano che ci voglia mettere i soldi. Ben venga chi ci mette i soldi e un piano industriale che la faccia espandere''. Intanto Air France guarda agli Stati Uniti: sta valutando, scrive La Tribune, l'acquisto di piccole quote di Delta e Northwest Airlines, con l'obiettivo di creare joint venture con le due compagnie che, come la francese ed Alitalia, fanno parte dell'alleanza SkyTeam.

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