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Pescara, 23/05/2022
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Data: 10/01/2014
Testata giornalistica: Il Centro
Gtm, i conti di Russo «Consulenze tagliate e bonus al personale». Il presidente dell’azienda di autobus replica ai sindacati: ai dipendenti anche indennità per le 4 giornate di Napoli

PESCARA Ogni anno la Gtm, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico nell’area metropolitana, spende 93mila e 500 euro in permessi sindacali, concede al personale 20 giorni di riposo in più rispetto alla media nazionale e deve pagare 2 milioni e 535mila euro per i cosiddetti contratti di secondo livello. «Sono questi gli sprechi inaccettabili che dobbiamo fronteggiare, altro che esternalizzazioni o le presunte assunzioni fuori concorso lamentate dai sindacati», sbotta il presidente della Gtm, Michele Russo, rispondendo punto per punto, con i bilanci alla mano, alle accuse dei sindacati che hanno scritto, nei giorni scorsi, una lettera di denuncia all’assessore regionale ai Trasporti, Giandonato Morra. Nei contratti di secondo livello del personale della Gtm, ossia gli accordi tra azienda e sindacati in aggiunta al contratto nazionale, sono comprese una serie di indennità per le festività soppresse. E tra queste, dice Russo, figurano persino le Quattro giornate di Napoli. Gli aumenti in busta paga arrivano complessivamente a 150mila euro all’anno. Poi ci sono i bonus per i 270 autisti che guidano autobus più lunghi dello standard e il latte gratis concesso agli ex operai delle officine. Inoltre i rappresentanti di ogni sigla sindacale possono godere di 125 giorni di permesso in più rispetto a quanto previsto dagli accordi nazionali. «Vorrei sapere se questi sono o non sono privilegi», si interroga ironicamente Russo, lanciando un ultimatum ai suoi dipendenti: «Io sarei disposto a rinunciare all’ingegnere meccanico che ho assunto dopo un concorso pubblico andato a vuoto e un altro il cui vincitore si è ritirato all’ultimo momento. Potrei disdire persino l’appalto con la Saga per un punto informativo all’interno dell’aeroporto e licenziare l’impiegato che con un contratto da 1.800 euro totali copre l’intero periodo di maternità della collega. Ma i dipendenti dovrebbero essere disposti a cancellare tutti i privilegi». Il giorno dopo le accuse dei sindacalisti, Russo si dice «amareggiato e offeso» per i toni «diffamatori e provocatori» e per «le accuse gratuite di presunte marchette elettorali». A dargli man forte il direttore generale della Gtm, Maximilian Di Pasquale. «Dal 2009 ad oggi», sottolineano snocciolando i dati del bilancio depositato alla Camera di commercio, «abbiamo cercato di gestire l’azienda nel migliore dei modi. Forse commettendo qualche errore, ma sempre in buona fede. Abbiamo portato a zero le spese per consulenze (60mila euro nel 2009), rappresentanza e collegio sindacale, riducendo il personale dalle 400 unità del 2008 a 361 del 2013. Se pure si azzerasse il cda, la somma inciderebbe soltanto per lo 0,39% sul bilancio». In termini qualitativi, si è abbassata la vetustà della flotta di autobus, passata da 12 a 7 anni. «Questo non è accaduto per le altre aziende abruzzesi e italiane di trasporto pubblico locale», insiste il presidente della Gtm, «la metà dei nostri mezzi è alimentata a metano e facciamo parte di quel 34% di aziende italiane di trasporto pubblico con i migliori parametri finanziari». Quanto al contratto da 50mila euro annui per l’ingegnere meccanico, Russo conclude: «E' un professionista che ha informatizzato, con un nuovo software, l’intera gestione del magazzino, facendo risparmiare all’azienda 400mila euro all’anno. E’ stato assunto all’esterno perché da noi nessuno ha i suoi titoli».

Servizio di trasporti prorogato per altri 6 mesi

PESCARA. L'amministrazione comunale ha prorogato per i primi sei mesi del 2014, dunque fino a fine giugno, il contratto di servizio alla Gtm (Gestione trasporti netropolitani) per garantire il trasporto pubblico in città e il trasporto intercomunale, svolto dalle linee 38 e le linee 1 e 2. La decisione è stata assunta dal dirigente del settore, dopo l'approvazione del relativo atto di indirizzo da parte della stessa giunta comunale, a fronte della mancata individuazione, da parte della Regione Abruzzo, del cosiddetto «bacino di gara», ossia dei comuni, tutti ugualmente serviti dalla Gtm, che avrebbero dovuto compartecipare alla gara d'appalto per il nuovo affidamento dell'attività. «A questo punto», ha detto l’assessore comunale alla Mobilità, Berardino Fiorilli, «non potendo rischiare la sospensione di un servizio pubblico fondamentale, come il trasporto pubblico, e quindi una formale denuncia, abbiamo deciso di concedere una proroga di almeno sei mesi per dare alla Regione il tempo necessario per l'adozione degli atti necessari e quindi lo svolgimento della gara».

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