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Pescara, 20/03/2026
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Data: 01/02/2014
Testata giornalistica: Il Centro
«Giunta abruzzese al testosterone» L’ironia della stampa nazionale

PESCARA La rimborsopoli abruzzese e soprattutto il suo capitolo sessual-adulterino, si fa strada sulla stampa e sulle televisioni nazionali. Ieri era in Abruzzo due troupe di Presa diretta la trasmissione di Riccardo Iacona in onda la domenica sera. L’inviata della trasmissione ha tentato di parlare con l’assessore Alfredo Castiglione in occasione della visita allo stabilimento della Lazzaroni a Isola del Gran Sasso, ma non ha ottenuto risposta. Era in programma anche un collegamento da Pescara con Italia in diretta, ma è saltato per mancanza di ospiti politici disponibili. Sul Fatto quotidiano la porno star ortonese Rocco Siffredi bacchetta i politici abruzzesi: «Sono solo italiani che si inchinano alla religione nazionale. Politici o insegnanti, cambia poco. Indicano un modello di comportamento e poi fanno esattamente il contrario». Poi da persona che capisce le cose ammonisce: «Se hai avuto relative esperienze sessuali, coccarde, ruoli di comando o corti adoranti possono farti smarrire il senso del limite. Su vicende simili, Risi e i suoi compagni di commedia hanno costruito gallerie di mostri o di indimenticabili corrotti. L’uomo impazzisce, perde la testa, diventa bulimico e per l’avventuretta è pronto a vendersi l’appartamento, la casa di campagna e se serve, anche la moglie». Sul Foglio Stefano Di Michele, giornalista di origini abruzzesi, racconta la trasformazione della sua terra: «Così il mio Abruzzo vispo e bigotto è diventato un troiaio a cielo aperto». Sul Sole 24 ore Deborah Dirani firma un articolo dal titolo: «In Abruzzo giunta al testosterone. Il prossimo presidente? Speriamo sia femmina». Dopo aver riepilogato le «mirabolanti» avventure di Chiodi, Pagano e De Fanis la giornalista chiude l'articolo con questo augurio: «Speriamo che la prossima giunta abruzzese sia femmina, non per forza femminile, di sicuro femminista». Si mostra su Facebook la “Dama del governatore” che difende il suo incarico alle Pari Opportunità: «Sono stata eletta Consigliera di Parità con un Decreto del 22 luglio e inizialmente ho avuto delle difficoltà a far partire l'ufficio ma che sono riuscita a risolvere velocemente». È serio invece il commento del sottosegretario Giovanni Legnini: «È una vicenda triste e non mi rallegro affatto. Questi fatti ledono l'immagine di una regione che ha già passato altri guai, mi auguro che a questo punto» conclude l'esponente di Governo abruzzese «la verità venga a galla in fretta perché il cittadino abruzzese ha il diritto di sapere. Ma è altrettanto chiaro che per le prossime regionali la battaglia sarà politica e si dovrà parlare di altri temi».

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