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Pescara, 20/03/2026
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Data: 02/02/2014
Testata giornalistica: Il Messaggero
Vaime: «Aveva ragione Flaiano coraggio, il meglio è passato». Lo scrittore racconta l’Abruzzo della politica tra Rimborsopoli e alcove

PESCARA «Si mandano tra di loro messaggi allarmanti, mentre lo scandalo li circonda...». Dai microfoni di Black-out, la trasmissione che conduce il sabato e la domenica su Radio2, Enrico Vaime affronta il tema caldo dei rimborsi spesa dei gruppi politici regionali che ha attraversato il Paese e adesso tocca il cuore dell'Abruzzo: «Quanti ormoni anche lì, non me lo aspettavo».
L'amico di Ennio Flaiano, sceneggiatore, scrittore, giornalista, autore di oltre duecento programmi televisivi, già componente di giuria dei premi Flaiano e oggi direttore artistico del Festival di Roccaramanico, è di casa in Abruzzo. Ma ora si dice sorpreso da questa inchiesta giudiziaria che ha coinvolto molti esponenti della Regione e che dagli scontrini di bar e ristoranti è finita sotto le lenzuola.
Maestro, si è chiesto con quale dei suoi aforismi Ennio Flaiano avrebbe commentato oggi questa vicenda?
«E' molto difficile. L'aforisma di Flaiano tende a ricondurre tutto alla realtà, qui invece siamo al paradosso. Direi che vale sempre quello: coraggio, il meglio è passato».
Lei invece cosa ne pensa di questa inchiesta partita dalle ricevute di hotel e ristoranti e sfociata nell'alcova?
«Sono storie che di solito si raccontavano senza fare nomi. Ora non solo si fanno i nomi, ma si presentano anche le ricevute. La burocrazia ha offuscato tutto».
Si dice che anche molti esponenti della prima Repubblica fossero coinvolti in scandali rosa di cui non si è mai saputo nulla. Più furbi ieri o dilettanti oggi? Anche d'Annunzio è sempre stato accostato all'eros.
«Direi che rispetto ad allora si è solo erotizzata l'informazione. Tutto è più veloce, forzato, fatto sulla pelle degli altri».
L'Abruzzo però è in buona compagnia. In altre regioni si è fatto anche di peggio con il denaro pubblico.
«Certo, e mi chiedo chi è questa gente mediocre che si fa rimborsare cose incredibili. In Sardegna un consigliere ha chiesto il rimborso per un vitello e trenta pecore. Nel Lazio un assessore si è fatto pagare un Suv da 88mila euro. A Reggio Emilia è stata presentata addirittura una ricevuta di 50 centesimi per l'ingresso in un bagno pubblico. Pensate, a questa gente paghiamo anche il cesso».
Ma a quale genere di specie umana è assimilabile un politico o un amministratore che utilizza così i soldi dei contribuenti?
«Sono personaggi in linea con la loro in...cultura. Ignoranti come cozze. Si fanno rimborsare il cibo per gatti e le mutande verdi. Persino gli spazzolini da denti firmati».
Cos'altro aggiungere?
«Ah, ragazzi, la vita è dura. Va aiutata con beni di consumo. In Liguria sembra che un politico si sia fatto rimborsare un libro su Leopardi. Probabilmente pensava si trattasse di animali feroci e ha voluto togliersi la curiosità».
L'aspettiamo in Abruzzo.
«A presto».

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