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Data: 23/04/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Abruzzo, ecco come sarà il Partito democratico. Rappresentanza forte, ma i Ds partono divisi. Domani si riunisce la componente di Mussi

Verso la fase costituente. I riflessi nei Comuni nelle Province e nella Regione

PESCARA. La costruzione del Partito democratico in Abruzzo parte da un bacino elettorale che alle Regionali del 2005 era del 35,9% (17% Margherita; 18,9% Ds) al lordo però della componente diessina che fa capo a Mussi il cui peso oggi è difficile da prevedere, ma che potrebbe incidere di 5-6 punti percentuali sulla quota della Quercia, tenendo conto che la mozione ha ottenuto nella regione il 28,7%. La Margherita arriva invece compatta all'appuntamento, e non poteva essere altrimenti, con il presidente del Senato Franco Marini ben saldo alla guida del partito.
«Si navigherà tutti in mare aperto», dice Bernardo Mazzocca, «L'orizzonte è più ampio, è una partita che merita di essere giocata».
Il nuovo partito, che inizierà a ottobre la fase costituente e la cui data di nascita è la primavera del 2008, prima delle elezioni europee e delle amministrative, può contare oggi nella regione su sette parlamentari, un sottosegretario, quindici consiglieri regionali su 40, sui sindaci di alcune grandi città come Pescara e Chieti, sui presidenti di tutte e quattro le province. Il Pd alla sua nascita creerà inoltre una vera rivoluzione in tutte le assemblee rappresentative (Comuni, Province e Regione) con la costituzione dei gruppi politici del Partito democratico e probabili ripercussioni più o meno profonde sugli altri gruppi, sia a livello di composizione che di alleanze, anche se le coalizioni di governo basate sui partiti dell'Unione non dovrebbero subire contraccolpi.
Potrebbe invece registrare delle variazioni l'organigramma del Pd, soprattutto per le decisioni che prenderà la componente Angius dei Ds, che in Abruzzo, oltre al senatore sardo eletto nel collegio abruzzese, conta su due consiglieri regionali, Marco Verticelli e Franco Caramanico. La componente Angius ha deciso di partecipare alla fase costituente del partito democratico e ha nominato Verticelli e Caramanico tra i 333 membri dell'assemblea costituente. Ma la mozione è uscita divisa dal congresso e una parte potrebbe decidere anche di lasciare i lavori per la costruzione del Partito democratico. In Abruzzo è Verticelli il più deciso a lavorare per la nuova formazione, mentre Caramanico è tra i dubbiosi.
Il travaglio più profondo è della componente di Mussi che in Abruzzo può contare su un parlamentare Massimo Cialente (candidato sindaco dell'Unione a L'Aquila), e su due consiglieri regionali Gianni Melilla e Augusto Di Stanislao, più componenti importanti del sindacato, alcuni sindaci e consiglieri provinciali. Domani Melilla, coordinatore regionale della mozione riunirà nella sala Berlinguer di Lungofiume Aterno i delegati mussiani che rappresentato le 250 sezioni abruzzesi dei Ds. In quella sede per la prima volta dopo il congresso di Firenze la componente mussiana potrà iniziare a ragionare sul cammino tra intrapredere fuori dalla Quercia, sulla base di una «riflessione collettiva», si sottolinea nei Ds.
Il primo appuntamento nazionale è molto ravvvicinato, il 5 maggio a Roma, dove ci sarà la prima manifestazione della mozione Mussi (probabilmente vi parteciperà anche Angius). I mussiani guarderanno con attenzione anche alle mosse dei partiti della sanistra radicale. I Verdi il 4 e 5 maggio terrano la convention a Genova su "Ecologia è economia", una risposta alla nascita del Partito democratico, alla quale parteciperà anche la componente di Mussi. Il 16 e 17 giugno Rifondazione si riunisce a Roma per l'assemblea fondativa della Sinistra europea. Sono tutti mattoncini di quel «cantiere a sinistra» che potrebbe sfociare in una federazione dei partiti della sinistra italiana.
Intanto ieri la Margherita a conclusione del congresso nazionale ha eletto l'Assemblea federale. Della delegazione abruzzese fanno parte i cinque eletti dall'assemblea regionale (Tommaso Ginoble, Luciano D'Alfonso, Tommaso Coletti, Antonio Verini, Massimiliano Perazzetti per la componente giovanile), mentre il congresso nazionale ha eletto Bernardo Mazzocca e Carmine Ciofani. Come membri di diritto sono entrati anche i parlamentari Giorgio D'Ambrosio e Lanfranco Tenaglia. D'Ambrosio essendo membro di diritto anche come segretario regionale del partito ha delegato in sua vece Peppino Di Luca.
Sabato la Quercia aveva eletto i 333 membri dell'assemblea costituente. Nove gli abruzzesi: oltre a Verticelli e Caramanico, ne fanno parte Stefania Misticoni,
Stefania Pezzopane, Manuela Loretone, Giovanni Lolli, Enrico Paolini, Giovanni Legnini, Federica Mariotti.

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