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Data: 23/04/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Incidenti sul lavoro, l'accusa del sindacato. Castellucci (Cgil): «Non c'è nemmeno la benzina per gli ispettori dei cantieri»

Il presidente dell'Anmil denuncia «In aumento i morti e gli infortuni» L'Inail: «Prevenzione insufficiente»

PESCOSANSONESCO. «Non ci sono risorse disponibili per effettuare i controlli sui posti di lavoro. Mancano mezzi e personale specializzato. Non ci sono soldi neanche per mettere la benzina alle auto per visitare i cantieri aperti». E' la denuncia arrivata ieri dal segretario generale della Cgil provinciale, Paolo Castellucci. Il sindacalista ha approfittato del tavolo avviato a Pescosansonesco, in occasione dell'11esimo raduno dell'Anmil, l'associazione degli invalidi sul lavoro, per lanciare questo allarme.
«Siamo d'accordo con il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che dal suo osservatorio ha sollevato il problema» ha detto Castellucci «ma se governo e Regioni non decidono di investire e fornire i mezzi per intervenire, la situazione resterà al palo». «Altri elementi su cui riflettere» ha continuato il sindacalista «sono la precarietà e l'occasionalità del lavoro che non permettono al lavoratore di acquisire la conoscenza sufficiente dei rischi connessi alle mansioni che gli vengono affidate».
Ma alla base di tutto, «deve esistere una cultura della prevenzione che deve essere insegnata alle scuole inferiori», ha osservato il presidente dell'Anmil, Claudio Ciampagna.
«Morire di lavoro» ha detto Ciampagna «o portare infermità è un problema che si riflette sul nucleo familiare dell'infortunato, con risvolti spesso drammatici nella società, per l'impossibilità di poter risarcire come merita un caduto o un infortunato per cause di lavoro».
Su questa questione, il direttore regionale dell'Inail, Ferdinando Balzano, ha messo in luce la carenza della legislazione italiana che, a suo dire, limiterebbe le azioni del suo istituto in favore degli assicurati. Insomma, c'è ancora molto da fare per conquistare uno standard di sicurezza nei posti di lavoro. Il messaggio della giornata di ieri è stato proprio questo.
L'Abruzzo, insieme al Molise, resta tra le regioni con maggiore incidenza di morti bianche, anche se nell'ultimo anno sono diminuti gli infortuni non mortali. Lo ha confermato il sindacalista. Ciampagna ha poi annunciato la costituzione di una fondazione per i familiari delle vittime del lavoro: una proposta presentata anche al ministero del Lavoro, guidato da Cesare Damiano.
Il sindaco, Domenico Di Gregorio, ha quindi conferito al presidente dell'Anmil una targa ricordo. Un simbolo che indica l'impegno della sua amministrazione e del suo paese, patria del Beato Nunzio Sulprizio, vittima emblematica del lavoro, verso i problemi della sicurezza e della prevenzione. «Ad esempio, in passato non esisteva prevenzione a Bussi» ha affermato il presidente della Provincia, Giuseppe De Dominicis «lì, ci sono stati lavoratori che hanno toccato i veleni della mega discarica recentemente scoperta. Non concordo con chi attribuisce ai lavoratori la connivenza della consapevolezza». «E' una falsità storica dare loro delle responsabilità che invece vanno ricercate nei loro datori di lavoro», ha aggiunto,
Alla manifestazione erano presenti un migliaio di persone che, dopo la conferenza sotto il tendone installato nella piazza principale, si sono dirette in corteo alla chiesa, dove il parroco, don Luca Anelli, ha officiato la messa, celebrata insieme a don Giuseppe, parroco di Montenero di Bisaccia. Il prete ha partecipato alla celebrazione con una comunità di pellegrini e un gruppo di Montesilvano.
Alla manifestazione erano presenti anche i sindaci di Penne, Donato Di Marcoberadino, di Castiglione, Rosario Martino, il vice sindaco, Natale Di Battista, l'assessore di San Valentino, Pasquale Di Fazio, il presidente degli invalidi per cause di servizio, Marcello Gagliardi, l'avvocato, Liliana de Innocente, i presidenti delle sezioni Anmil di Teramo, Nicola Marcozzi e di Lanciano, Luigi Pasquini. Messaggi sono stati inviati dal sindaco di Pescara, Luciano D'Alfonso, dal vice presidente della Provincia, Antonello Linari e dal presidente nazionale dell'Anmil, Pietro Mencarelli.

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