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Pescara, 15/05/2026
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Data: 24/04/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Abruzzo, un tesoretto di 12 milioni. Aumenta il gettito fiscale con punte del 59% all'Aquila

I dati dell'Agenzia delle entrate comunicati al Parlamento. Pescara la più pigra con un incremento di appena il 17,5%

PESCARA. Ammonta a 12,4 milioni di euro il "tesoretto" abruzzese, ossia la differenza positiva di gettito fiscale registrata tra il 2005 e il 2006 dall'Agenzia delle entrate. Si tratta della quota regionale del maggiore gettito di 1,4 miliardi di euro incassato dallo Stato, frutto secondo il Governo delle misure antievasione previste dal decreto Visco-Bersani, che riguarda le parcelle dei professionisti, l'emissione di scontrini e ricevute fiscali, gli affitti e altri piccoli adempimenti che sfuggono facilmente al fisco.
Si tratta comunque di una percentuale minima rispetto alle cifre che l'amministrazione fiscale si aspetta di incassare sulla base del valore reale dei ruoli 2006 che sono a livello nazionale di 25 miliardi. Il tesoretto è dunque il 7% appena dell'intera cifra, ma è già qualcosa e le previsioni sono ottimistiche, grazie ai maggiori poteri che hanno a disposizione gli agenti delle riscossioni, come la possibilità di espropriazione presso terzi, l'accesso ai conti bancari, la riscossione coattiva attraverso le ganasce fiscali.
I dati sono contenuti nella relazione al Parlamento sulla riscossione 2006 che il quotidiano economico "Il Sole 24 Ore" ha elaborato stilando una graduatoria della capacità di riscossione a livello provinciale.
In questa speciale classifica la provincia abruzzese più virtuosa, o più previdente, risulta essere quella dell' Aquila - 51ª a livello nazionale - che tra il 2005 e il 2006 ha aumentato del 58,9% il gettito fiscale, dai 6,4 milioni di euro del 2005 a 10,2 milioni del 2006, con una percentuale di crescita leggermente superiore alla media italiana (58,5%). Al 55º posto c'è la provincia di Teramo, con una variazione del 57,6%, da 6,2 a 9,8 milioni di euro. Seguono Chieti, al 65º posto, con un aumento di riscossione del 50% nel 2006 rispetto all'anno precedente (da 7,4 a 11,1 milioni), e la provincia di Pescara (al 96º posto) che nella lotta all'evasione ha registrato nel 2006 un aumento della riscossione di appena il 17,5%.
Nella graduatoria sulla capacità di incasso a livello provinciale, al primo posto si colloca Lecco con un +154% tra 2005 e 2006 (da 4,9 a 12,5 milioni), seguita da Trieste (+122,7%), ultima viene Reggio Calabria dove la capacità di riscossione è addirittura precipitata del 44,7% (da 21,8 a 12,1 milioni), unico dato negativo tra le 103 provincie italiane.

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