LANCIANO. La Sangritana "anticipa" i ladri, toglie il rame sulla vecchia linea ferroviaria Bomba-Quadri e lo rivende all'asta con un guadagno di oltre 80mila euro.
L'operazione della società regionale di trasporto si è conclusa nei giorni scorsi. Quasi diciassette tonnellate di metallo - ricercatissimo sul mercato nero dopo che il suo valore si è impennato negli ultimi due anni - sono state rimosse lungo i binari.
«E' stata una scelta oculata», spiega la presidente Loredana Di Lorenzo (Margherita), «i soldi ricavati verranno investiti per potenziare le attività».
I 16mila 570 chili di rame sono finiti all'asta e sono stati venduti a un'azienda specilizzata nel riciclaggio dei metalli. Per alcuni giorni, la Sangritana ha depositato il prezioso metallo in un deposito nei pressi di Treglio, vigilato giorno e notte da guardie giurate.
Un controllo che si è reso indispensabile dopo i ripetuti furti di rame e l'allarme lanciato dall'Anie, la Federazione nazionale delle imprese elettrotecniche aderente a Confindustria. Un allarme che ha toccato anche il Chietino.
L'incremento di colpi, infatti, è stato segnalato soprattutto nelle province di Chieti (il Vastese in particolare), Arezzo, Ferrara, Lucca, Milano, Vicenza, Salerno, Cuneo e Verona e secondo gli esperti è da ricondurre alla notevole impennata del prezzo del rame: da 1.600 euro a tonnellata nel 2003 alla punta di 6mila euro raggiunta nel 2006; 81% in più rispetto all'anno precedente.