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Data: 26/04/2007
Testata giornalistica: Trambus
Tpl, rilanciare partnership con i privati per affrontare le sfide del mercato.

Rilanciare il partenariato pubblicoprivato per affrontare le sfide del mercato del tpl. E' la proposta di Arriva, leader del trasporto europeo e maggior operatore privato in Italia, durante il convegno "Liberalizzazione del trasporto pubblico locale", organizzato nei giorni scorsi a Bergamo proprio dal maggior player internazionale presente nel nostro Paese. Presenti all'incontro, oltre alle autorità locali, anche Asstra e Anav, che si sono dette concordi nel rilanciare la partnership con gli operatori privati per sviluppare la mobilità locale: "L'esperienza del gruppo Arriva - ha dichiarato Marcello Panettoni, presidente Asstra - è la dimostrazione del fatto che quando ci sono capitali e capacità tecnologica ed industriale, è possibile lavorare insieme in modo efficace e che il nanismo delle aziende italiane si può superare, ponendoci in un'ottica di servizio a clienti, non più ad utenti. Chiediamo al Governo - aggiunge - una svolta veramente chiara a favore del tpl sui temi della mobilità delle persone, come sta accadendo in tutta Europa. Chiediamo anche un progetto industriale per questo settore. Viviamo, come imprenditori, in un clima di incertezza di prospettive industriali sconfortante. Chiediamo la creazione di condizioni autentiche di mercato. Regole chiare, certe e durevoli. Chiediamo, inoltre, agli enti locali la creazione di uffici adeguati al processo di integrazione e liberalizzazione. Se tutto questo si realizzerà, noi pensiamo di poter rispondere adeguatamente alla sfida dello sviluppo del tpl in Italia". Accanto ad Asstra rilevante anche l'intervento di Anav: "L'interesse di gruppi internazionali come Arriva è simbolo di fiducia nei confronti dello sviluppo del nostro mercato dei trasporti - ha dichiarato il presidente Nicola Biscotti. Che in Italia manchi una politica industriale del settore è sotto gli occhi di tutti, anche se stiamo finalmente indirizzandoci in tal senso. Tale politica non può essere ulteriormente rinviata e deve essere fatta guardando all'investimento, in particolare, in infrastrutture e mezzi".

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