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Data: 27/04/2007
Testata giornalistica: Trambus
Arriva Arriva l'assalto al tpl di Maurizio Sgroi

Arriva Arriva. Che non è una ripetizione verbale, ma una constatazione. Nel senso che come potete leggere qui a fianco il maggiore operatore privato di trasporti in Europa - Arriva appunto - si è fatto promotore nientemeno di un convegno per dire che privato è bello, anche nei trasporti. Che è come se un produttore di merendine dicesse che le merendine fanno bene. Chi è cresciuto negli anni ?90 conosce bene queste tattiche di avvicinamento. I ricordi di convegni sulla necessità di privatizzare e liberalizzare, sponsorizzati da banche e industrie private si sprecano, e oggi, come allora, il copione non è cambiato. Privato è bello, pubblico è brutto. Perciò se almeno si vuole essere carini, tanto vale fare un matrimonio d'interesse, purché sia chiaro chi porta i pantaloni in famiglia. Ossia i privati che - come nel caso di Transdev a Genova - gestiscono l'azienda dopo aver fatto ingoiare - pena il fallimento - un duro accordo ai sindacati. Che l'idea dei matrimonio piaccia alle associazioni datoriali è del tutto evidente. Vuoi perché è l'ultima moda (dieci anni in ritardo, ma il tpl va sempre piano), vuoi perché le aziende pubbliche sono talmente stanche delle ingerenze politiche e sindacali da farsi piacere chiunque. Senza contare che in fondo che male c'è a far gestire i trasporti a chi di mestiere è chiamato a far soldi? Nessuno ovviamente. Ben venga quindi (vedi apertura pagina 2) chi propone di far guidare i bus agli immigrati perché costano di meno. Se il trasporto serve a far soldi, e non a trasportare le persone, è più che giusto tagliare gli stipendi. Purché si parta da quelli più bassi, ovviamente.

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