Le cerimonie della Liberazione dedicate al partigiano
L'AQUILA. Liberazione, la prima volta senza il comandate partigiano Domenico Troilo. Le celebrazioni del 25 aprile in Abruzzo hanno un sapore speciale. La giornata che ricorda la Liberazione dell'Italia dai tedeschi e dai fascisti, e che segna il ritorno della democrazia, nella nostra regione ha due grandi riferimenti storici. L'Abruzzo è stata la terra che per prima ha preso le armi contro gli invasori nazisti. Nei giorni seguenti l'8 settembre del 1943, e precisamente il 25 settembre, giovani patrioti si scontrarono con i tedeschi a Bosco Martese, in quella che Ferruccio Parri definì: «La prima battaglia in campo aperto della Resistenza italiana».
E poi la Brigata Maiella. La leggendaria formazione di partigiani che combatté anche fuori dai confini regionali fino all'altipiano di Asiago. I patrioti della Maiella liberarono Bologna. Ieri dunque la prima festa della liberazione senza Domenico Troilo, che della Brigata di patrioti della Libertà era stato vice comandande e anima. Troilo è scomparso l'11 marzo scorso. Ieri in molti lo hanno ricordato. A Taranta come a Lama dei Peligni, a Teramo come all'Aquila e in tutte le celebrazioni che si sono svolte in Abruzzo. Alla cerimonia di Taranta dei Peligni ieri c'erano la moglie e il figlio del comandante Troilo.
Numerose sono state le manifestazioni organizzate in tutto l'Abruzzo per celebrare il 62/o anniversario del 25 aprile, molte delle quali all'Aquila.
In tutte le località della regione le cerimonie sono state dedicate a Domenico Troilo. All'Aquila, davanti alla lapide loro dedicata nel centro storico, è stato reso omaggio ai Nove Martiri Giovinetti, trucidati nel settembre 1943. Nello stabilimento Alenia una cerimonia è stata celebrata per i Caduti sotto il bombardamento dell'8 dicembre 1943; alla Villa comunale sono stati commemorati i Caduti per la Patria, mentre nelle frazioni di Filetto e di Onna sono stati ricordati i martiri delle stragi naziste, rispettivamente del 7 giugno e dell'11 giugno 1944. Oggi, alle ore 10.30, a Palazzo di Giustizia, sarà reso omaggio a Pasquale Colagrande e Mario Tradardi. Ad Avezzano, nella piazza antistante la chiesa della Madonna del Passo, si sono date appuntamento associazioni combattentistiche e d'Arma, rappresentanze militari, associazioni di volontariato, autorità civili, religiose e militari. Il corteo ha deposto corone d'alloro prima al monumento all'Alpino, poi al monumento «ai popoli liberi». A Capistrello con una cerimonia, presente l'onorevole Ds, Pina Fasciani, sono state ricordate le vittime della strage nazista. A Pescara la cerimonia istituzionale si è tenuta alla presenza di un picchetto d'onore interforze costituito da rappresentanti di Esercito, Marina, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato e Corpo Forestale, con la deposizione di una corona d'alloro al monumento ai Caduti in piazza Garibaldi. Non c'erano invece parlamentari eletti in provincia alle celebrazioni. A Domenico Troilo la Provincia di Chieti ha dedicato il manifesto commemorativo. Sempre a Troilo sono state dedicate le celebrazioni di Loreto Aprutino, curate dall'Associazione Culturale Lauretana.