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Pescara, 15/05/2026
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26/04/2007
Il Centro
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«Aree di risulta, mille giorni per la fine dei lavori» Il mega parco. Un bosco, la biblioteca, terminal bus e parcheggi interrati. Poi il teatro |
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Il sindaco fissa la data del taglio del nastro: ecco come cambierà il cuore della città PESCARA. Smaltita l'adrenalina del consiglio comunale di lunedì (con la sua coda di querele e contro querele) è arrivato il giorno dei proclami per il sindaco Luciano D'Alfonso. Perché proprio al termine di una seduta rovente, il dirigente del Comune responsabile del procedimento ha firmato l'atto di convenzione che dà via libera alla Toto spa per la realizzazione della più grande opera pubblica della città: la sistemazione delle aree di risulta della stazione, i preziosissimi 13 ettari nel cuore della città che aspettano da quindici anni di uscire dalla polvere. Sono «1060» i giorni indicati dal sindaco per vedere realizzati i lavori, anche se al taglio del nastro lui non ci sarà. L'apertura del cantiere è prevista per il prossimo settembre. Il progetto di sistemazione delle aree di risulta ha il compito di ridisegnare il centro commerciale naturale della città trasformando quest'area in un polo di attrazione anche per le regioni vicine in occasione di grandi eventi. LE OPERE PREVISTE. Un parco di 80 mila metri quadri, una biblioteca-mediateca, parcheggi sotterranei, terminal bus con area servizi (bar, tabaccheria, punto ristoro), sono le opere principali che la Toto spa sarà chiamata a realizzare con un investimento complessivo di circa 60 milioni di euro. Una vasta area a sud delle aree di risulta dovrà invece essere lasciata libera per la realizzazione del nuovo teatro comunale, un'opera stralciata dal bando delle aree di risulta che sarà finanziata dalla Fondazione PescarAbruzzo. Sul versante opposto, all'estremo nord, sorgerà invece la biblioteca, che non sarà solo un ammasso di scaffali pieni di volumi polverosi. La struttura prevista dovrà assumere una funzione culturale polivalente in grado di rivitalizzare l'intera area urbana. Nell'edificio troverà posto una biblioteca-mediateca che, secondo l'autore del progetto preliminare, Antonio Monestiroli, non sarà solo un semplice luogo di lettura, ma un luogo che ospiterà una vasta gamma di attività culturali e ricreative. Importanti anche i nuovi segni architettonici. All'esterno della stazione ferroviaria, un'ampia piazza con una fontana a due getti sarà il primo biglietto da visita della città, con sullo sfondo corso Umberto e le sue vetrine griffate a fare da richiamo ai visitatori. Ai lati della piazza troveranno posto due nuovi terminal bus attrezzati di tutti i servizi per i viaggiatori. Anche questo servirà a dare più ordine all'attuale via-vai caotico dei mezzi pubblici e pullman delle autolinee private. PARCHEGGI INTERRATI. Uno o più parcheggi interrati, in grado di ospitare da 2mila a 3mila posti auto e box, verranno realizzati nella parte ovest delle aree di risulta. L'opera è destinata a sostituire i parcheggi a raso esistenti. Gli ingressi verranno ricavati con due rampe a sud-ovest. Una parte dei posti auto e dei box sotterranei verrà messa in vendita, ad un prezzo orientativo di circa 50mila euro a box. La Toto costruzioni lascerà libera un'ampia area a sud, di fronte all'ex ferrhotel, destinata alla realizzazione del teatro. Per realizzare l'opera, promessa dalla ex Fondazione Caripe, occorrerà però procedere ad un nuovo bando di gara. IL GRANDE BOSCO. Circa l'80% della superficie di intervento sarà occupata da un bosco con alberi di alto fusto, la cui manutenzione spetterà alla Toto spa per i primi tre anni. Poi il Comune dovrà pensare ad un'altra formula. E non si tratta di un dettaglio, perché la pulizia e la cura di un polmone verde di così grande estensione non sarà uno scherzo. Anche nella parte centrale delle aree di risulta, tra il teatro e la biblioteca, sono previsti due ampi giardini, anche in questo caso affidati alle cure della Toto spa per i primi tre anni. Un'altra zona verde è prevista in via Michelangelo, dove ora insiste il parcheggio a pagamento antistante il Bingo. La Toto spa - ed è questo che ha scatenato la bagarre nell'ultimo consiglio comunale - avrà anche la gestione trentennale dei posti auto a pagamento nelle Ztl della città, dietro la corresponsione di un canone annuo di 1milione di euro al Comune.
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