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Pescara, 24/03/2026
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Data: 15/03/2014
Testata giornalistica: Il Messaggero
Di Nisio: «Lunedì mi dimetto». Ore contate per il sindaco Mascia. Il consigliere irritato dalle parole di Mascia sulla nuova maggioranza

Alla fine di una mattinata convulsa, il consiglio comunale ha salvato l'ex filanda Giammaria, due edifici di Borgomarino nord in via Gobetti. E ha salvato anche il sindaco Mascia almeno fino a ieri sera. Poi il colpo di scena: quando la congiura del centrosinistra per far cadere anzitempo l’amministrazione sembrava sfumata, all’improvviso è cambiato molto, se non tutto. Daniela Arcieri e Massimiliano Pignoli sono andati dal notaio D’Ambrosio per aggiungere le loro due firme alla lista dei 17 consiglieri dimissionari. «Lì abbiamo scoperto che nel frattempo anche De Camillis aveva lasciato la sua firma, dunque ne manca una sola» hanno detto. E la firma che fa cadere Mascia potrebbe arrivare lunedì: il consigliere Fausto Di Nisio ha annunciato in serata sulla sua bacheca di facebook che dopodomani si unirà al resto dell’opposizione e metterà la ventunesima firma sul foglio, quella decisiva. «Ognuno deve potersi scegliere i compagni di viaggio. Quando il sindaco Mascia ha parlato di “nuova maggioranza” ha dimostrato di non aver capito il significato della mia scelta di restare in aula, a questo punto torno insieme ai miei vecchi compagni... Lunedì firmerò le dimissioni». Mascia aveva lodato il buon senso di chi, leggi Acerbo e Di Nisio, ha consentito lo svolgimento della seduta e l’approvazione della delibera, peraltro passata con i voti del Pd e l’astensione della maggioranza. Grazie a loro due è stata fin qui evitata la caduta anticipata dell’amministrazione. Ma Di Nisio non ha gradito quel commento del sindaco ed è andato su tutte le furie. Non resta che attendere lunedì per vedere se confermerà quanto annunciato.
Della seduta di ieri resta l’importante risultato dell’approvazione della delibera per la tutela di 150 edifici storici, rimarcato con soddisfazione da Acerbo: «Abbiamo salvato dalla demolizione la ex filanda Giammaria e due edifici di Borgomarino a via Gobetti». Italia nostra, Wwf e altre associazioni hanno espresso soddisfazione per la delibera approvata. Non resta che verificare se alla fine, vista la scelta di Di Nisio, anche Acerbo si unirà ai colleghi. Dicono ci stia pensando, ma al tempo stesso non vuole fare il gioco dell’antipolitica, quello da sempre criticato dal Movimento 5 stelle e che lo stesso Acerbo rifugge. Così Del Vecchio: «Chi accusa di incapacità i consiglieri di centrodestra ma consente loro di continuare a governare è colpevole dei danni che verranno».

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